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Assistenza informatica a Settimo Torinese

Riparazione computer e assistenza informatica a Settimo Torinese

In via Leinì 34 arrivano fissi che non si accendono più, portatili che si spengono da soli dopo mezz'ora, macchine di uffici e negozi fermate nel mezzo della giornata. Un computer non si giudica a occhio: si apre, si misura, si legge lo stato del disco, e solo dopo si dice quanto costa. Prima di ogni altra cosa si pensa ai dati, perché la macchina si ricompra e le fatture degli ultimi anni no. La diagnosi non si paga, e il numero lo senti prima che qualcuno prenda in mano un cacciavite.

Il laboratorio

Perché un computer si lascia e un telefono spesso no

In laboratorio c'è quello che serve a capire prima di comprare pezzi: alimentatore di prova, adattatori per leggere un disco, sistemi di servizio già pronti.

Il primo gesto è accendere la macchina davanti a chi l'ha portata, quando ancora si accende. Serve a vedere insieme cosa succede: «si blocca» raccontato al telefono e «si blocca» visto in negozio sono spesso due problemi diversi, e la differenza cambia il preventivo. Poi si separa il ferro dal software. Un portatile che si spegne da solo dopo mezz'ora di lavoro può avere il dissipatore pieno di polvere oppure una batteria arrivata alla fine. Un fisso che parte e resta fermo sul logo può avere il disco che cede oppure un aggiornamento andato storto. Sono strade lontane fra loro, con costi lontani fra loro, e si stabilisce quale prima di ordinare qualsiasi pezzo. L'ordine dei controlli è quasi sempre lo stesso: alimentazione, disco, memoria, temperature, e per ultimo il sistema operativo. Qui sta la differenza con il telefono. Un cellulare si guarda in due minuti alla consegna e in parecchi casi si chiude in giornata. Un computer va lasciato: mezz'ora di prove sotto carico dice cose che i primi trenta secondi nascondono, e per questo su una macchina non spariamo un prezzo al telefono. In laboratorio stanno gli attrezzi che servono a questo: un alimentatore di prova per i fissi, l'adattatore per leggere un disco fuori dal computer senza scriverci sopra, sistemi di servizio già pronti per far ripartire una macchina e capire se il guasto è nel software o sotto, la stazione saldante per i connettori di ricarica dei portatili. Roba banale, ma è quella che evita di comprare un pezzo e scoprire dopo che il problema era un altro. Sui tempi non facciamo promesse generiche. Il software si chiude di solito in giornata o il giorno dopo; le riparazioni che richiedono un ricambio dipendono dal ricambio. Quando il tempo si allunga lo diciamo mentre succede, non alla consegna. Ai dati si pensa prima di toccare qualsiasi altra cosa. Se il disco è ancora leggibile se ne fa una copia, e da lì in avanti si lavora con la rete sotto. È la parte che interessa di più alle persone e quella che quasi nessuno si è mai preso la briga di spiegare. Chi porta il computer di un ufficio, di uno studio o di un negozio ha un problema in più: quella macchina serve adesso. In quei casi si guarda subito se c'è un modo di rimetterla in piedi in via provvisoria — un disco temporaneo, i dati spostati su un'altra postazione, la posta rimessa in funzione altrove — mentre la riparazione vera va avanti in laboratorio. Alla sistemazione definitiva si torna dopo, con calma.

Piccolo ufficio con due postazioni di lavoro ordinate
Il laboratorio

Guasti ricorrenti

Quello che arriva in laboratorio tutte le settimane

Sei situazioni che tornano di continuo su fissi e portatili. Per ognuna cambia la domanda da farsi prima di spendere.

È diventato lento

Si accende, arriva sul desktop e da lì ogni cosa chiede il suo tempo. Quasi sempre la causa è una sola e si trova: il vecchio disco meccanico, la memoria che finisce, i programmi che partono da soli all'accensione. Si misura prima di proporre qualcosa, così si sa se basta un intervento piccolo o se su quella macchina conviene fermarsi.

Non si accende

Nessuna spia, nessuna ventola, oppure il led che lampeggia e basta. Su un fisso spesso è l'alimentatore, e si prova con uno di servizio prima di dire altro. Su un portatile bisogna distinguere fra alimentatore, connettore di ricarica saldato alla scheda e batteria morta. Sono tre costi molto diversi: si misura, e solo dopo si fa il numero.

Schermo del portatile

Caduto, chiuso con una penna dentro, oppure crepato all'angolo. A volte l'immagine è nera ma il computer lavora regolarmente, e lo si capisce collegandolo a un monitor esterno. Il pannello giusto si riconosce dalla sigla stampata sul suo retro: due portatili dello stesso modello possono montarne due diversi, e da lì dipendono il prezzo e i giorni di attesa.

Cerniera e tastiera

La cerniera che si irrigidisce e spacca la plastica intorno è il guasto meccanico più frequente sui portatili di qualche anno. Va preso presto, perché più si aspetta più si porta via la scocca. Sulla tastiera si vede se manca un tasto, se il liquido rovesciato ha fatto danni sotto o se il problema è il cavetto piatto che la collega alla scheda.

Virus, pubblicità e finte assistenze

Pagine che si aprono da sole, la ricerca del browser dirottata, l'avviso a tutto schermo con un numero da chiamare per «sbloccare il computer». Quel numero non va mai chiamato. Si pulisce la macchina, si tolgono le estensioni e le attività pianificate che rimettono tutto al suo posto, e si controlla che nessuno abbia lasciato acceso un programma di controllo a distanza.

Dischi che cedono

Il computer si pianta per qualche secondo, certe cartelle non si aprono, un disco meccanico fa un ticchettio nuovo. Sono i segnali classici di un disco che sta finendo. Si leggono i contatori interni, i valori SMART, e se il quadro è quello si smette di usarlo: prima si porta fuori il contenuto, poi si pensa alla macchina.

La diagnosi

«È lento» può voler dire cinque cose diverse

È la frase più comune che sentiamo in negozio ed è anche la meno precisa. Capire quale delle cinque è in gioco vale più di qualsiasi pezzo cambiato a caso.

La prima causa è il disco. Su un computer che ha ancora il disco meccanico, quello con il piatto che gira, il sistema operativo di oggi fa una fatica enorme: il processore passa gran parte del tempo ad aspettare. Si vede subito, perché l'attività del disco resta inchiodata al massimo mentre tutto il resto è fermo. Il passaggio a un disco a stato solido, l'SSD, è l'intervento che cambia di più la vita a una macchina di qualche anno. La seconda è la memoria. Quando la RAM finisce, il sistema comincia a scaricare sul disco quello che non ci sta più, e da quel momento ogni finestra che si apre costa secondi. Con poca memoria e un browser pieno di schede aperte succede tutti i giorni. Si guarda quanta memoria è installata, quanta ne resta libera nell'uso normale di quella persona e se la macchina accetta un banco in più. La terza sono le temperature. Polvere nel dissipatore, pasta termica secca, ventola che gira male: il processore si accorge del calore e si rallenta da solo per non danneggiarsi. Il sintomo tipico è un computer che nei primi minuti va bene e poi diventa melassa, magari con la ventola che comincia a urlare. Qui non serve nessun ricambio costoso, serve aprire e pulire. La quarta è l'avvio automatico. Programmi che si sono accumulati negli anni e partono tutti insieme all'accensione: sincronizzazioni, aggiornatori, utility entrate in casa insieme a qualcos'altro. Ognuno pesa poco, tutti insieme tengono il computer occupato proprio nei minuti in cui uno vorrebbe lavorare. La quinta è la salute del disco. Un disco che sta cedendo rallenta prima di rompersi, perché continua a ritentare le letture che gli vanno male. Questo si legge nei valori SMART, i contatori che il disco tiene su sé stesso, e va distinto in fretta dagli altri quattro casi. Quando il quadro è questo la velocità passa in secondo piano: conta portare fuori i dati finché il disco risponde ancora. Capita anche che le cause siano due insieme, il disco vecchio e il dissipatore sporco, ed è uno dei motivi per cui la stessa frase detta al telefono non basta mai. La diagnosi si fa sulla macchina accesa, con i valori sotto gli occhi e un po' di pazienza. Cambiare pezzi sperando di indovinare fa spendere il cliente due volte.

Il percorso

Dal computer portato al computer riconsegnato

Quattro passaggi, gli stessi per un fisso di casa e per la macchina di un ufficio.

  1. Lo porti o lo ritiriamo

    Il computer arriva in via Leinì 34 negli orari del negozio, oppure lo ritiriamo noi a domicilio in provincia di Torino: capita spesso con i fissi, che nessuno ha voglia di smontare da sotto la scrivania, e con chi il negozio non può chiuderlo. Se il problema riguarda un'attività chiediamo anche come è messa la giornata, per sapere quanto stringe.

  2. Diagnosi e preventivo

    La macchina va in laboratorio e si controlla nell'ordine: alimentazione, disco, memoria, temperature, sistema. La diagnosi è gratuita. Poi ti richiamiamo con un numero e con la spiegazione di cosa si è trovato, in parole normali. Da lì decidi tu: se dici di no, il computer torna indietro come è arrivato.

  3. La riparazione

    Prima si mettono al sicuro i dati, quando il disco lo permette. Poi si interviene: il pezzo da cambiare, la pulizia interna, l'SSD al posto del disco vecchio, il sistema rimesso in piedi. Se durante il lavoro salta fuori qualcos'altro ci fermiamo e ti chiamiamo, perché il conto non deve crescere alle tue spalle.

  4. Riconsegna e prova

    Il computer si riaccende insieme, si aprono i programmi che usi davvero e si controlla che i file siano al loro posto. Sull'intervento e sul ricambio ci sono tre mesi di garanzia. Se nei giorni dopo qualcosa non torna si richiama e si guarda: la riparazione finisce quando la macchina lavora, non quando esce dalla porta.

Per chi lavora

Assistenza informatica per uffici, studi e negozi di Settimo

Quando il computer si ferma in un'attività si ferma la giornata: la fattura non parte, il cliente aspetta, la stampante resta muta. Ecco le richieste che arrivano più spesso.

Rete e wi-fi

Il segnale che non arriva nel retro del negozio, il cavo che passa dove non dovrebbe, il router del provider lasciato con le impostazioni di fabbrica. Si guarda com'è fatta la rete, si separa la parte per il lavoro da quella per i clienti e si sistema la copertura dove serve, con un ripetitore o con un punto di accesso in più.

Posta elettronica

Casella che non riceve più, messaggi che restano nella posta in uscita, indirizzo dello studio che finisce nello spam degli altri. Si controllano le impostazioni del programma di posta e i record del dominio, si spiega la differenza fra le due modalità di scaricamento della posta, e si sistema il passaggio quando si cambia fornitore.

Stampanti e scanner

La stampante di rete che sparisce dopo un aggiornamento, lo scanner che non manda più il file in cartella, il multifunzione che stampa da un computer e dall'altro no. Si rimettono i driver giusti, si dà alla stampante un indirizzo fisso in rete così non cambia più da sola, e si prova da ogni postazione.

Backup e gestionale

La domanda da fare a un'attività è semplice: se domattina il computer non si accende, da dove si riparte? Si imposta una copia automatica su disco esterno o su spazio in rete, si controlla che dentro finiscano anche gli archivi del gestionale e le caselle di posta, e si prova a rileggere i file. Una copia mai provata vale poco.

Computer nuovo, dati vecchi

Si compra la macchina nuova e ci si accorge che dentro la vecchia c'erano dieci anni di roba. Si trasferiscono documenti, foto, archivi del gestionale, rubrica e caselle di posta, si reinstallano i programmi di lavoro e si tiene da parte il vecchio disco per un po', finché sei sicuro che non manchi niente.

Assistenza a distanza

Per i problemi di software non serve muovere niente: ci si collega al computer e si lavora mentre guardi lo schermo. Va bene per un programma che non parte, una posta da riconfigurare, una stampante da rimettere in riga. Il collegamento lo apri tu e lo chiudi tu, e vedi ogni cosa che viene fatta sulla macchina.

I dati

Cinque regole per non perdere quello che hai dentro

Spiegate senza parole tecniche, perché sono le stesse che diciamo in negozio a chi arriva con un disco fermo in mano.

  1. Ogni file importante deve stare in due postiUn solo posto vuol dire che il giorno in cui quel posto si rompe hai perso tutto. Il secondo posto può essere un disco esterno da tenere in un cassetto, uno spazio in rete o un servizio online. La regola vale per le foto di famiglia come per la contabilità: se esiste in una copia sola, prima o poi la storia finisce male.
  2. Sincronizzare e salvare sono due cose diverseLe cartelle che si allineano automaticamente sul telefono e sul computer sono comode, però copiano anche i guai: se cancelli un file per sbaglio o un virus cripta tutto, la cancellatura viaggia con il resto. Serve anche una copia che resti ferma, che non si aggiorni da sola, magari su un disco che colleghi ogni tanto e poi stacchi.
  3. Prova a riaprire la copia ogni tantoIl momento peggiore per scoprire che il backup era vuoto è quello in cui ti serve. Ogni qualche mese collega il disco esterno e riapri due o tre file veri, presi a caso: una fattura, una foto, un documento. Se si aprono, la copia funziona. Se invece il disco chiede di essere formattato hai scoperto un problema mentre eri ancora in tempo.
  4. Ascolta i segnali prima del guastoI dischi quasi sempre avvisano: il computer si pianta per qualche secondo senza motivo, una cartella impiega un'eternità ad aprirsi, compaiono messaggi di file danneggiato, un disco meccanico fa un rumore ritmico che prima non faceva. In quei giorni lì la copia si fa subito, perché è il periodo in cui il disco collabora ancora.
  5. Se sospetti il disco, spegni e portaloInsistere ad accendere e riaccendere una macchina con il disco che sta cedendo peggiora le cose ogni volta. Stessa regola per i programmi di recupero scaricati al volo: scrivono sul disco malato e riducono le possibilità. Meglio staccare tutto e portarlo qui, dove il recupero si tenta con il disco collegato in sola lettura.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono

01Quanto costa riparare un computer?

Non c'è un listino, perché lo stesso sintomo su due macchine diverse può voler dire una pulizia interna da poco oppure una scheda che non vale la spesa. Il numero arriva dopo la diagnosi, insieme alla spiegazione in parole normali di cosa si è trovato: alimentazione, disco, memoria, temperature, sistema. La diagnosi non si paga. Se la cifra non ha senso rispetto a quanto vale ancora quel computer lo diciamo chiaramente, anche quando vuol dire rinunciare al lavoro. Decidi tu con il numero in mano, e se dici di no la macchina torna indietro come è arrivata.

02Il portatile non si accende: da cosa dipende?

Sono quattro cose diverse con quattro costi diversi, e si distinguono misurando. Può essere l'alimentatore, che non dà più tensione: è il caso più fortunato e si risolve con il pezzo giusto. Può essere il connettore di ricarica, che sui portatili è saldato alla scheda e si allenta a furia di urtare il cavo: si dissalda e si rimonta quello nuovo. Può essere la batteria arrivata a fine corsa, e allora la macchina cammina solo attaccata alla corrente. Resta la scheda madre, dove il conto a volte si avvicina al prezzo di un usato buono. Sui fissi il colpevole numero uno è l'alimentatore, e si prova con uno di servizio prima di dire qualsiasi cosa.

03Riparate i portatili di tutte le marche?

Sì: Lenovo, HP, Acer, Asus, Dell, MSI, Samsung, Toshiba, Medion, più i fissi assemblati, che in zona sono ancora tanti. Sui portatili Apple si interviene su alcune cose e su altre no, a seconda del modello e della disponibilità del ricambio, quindi conviene chiamare con la sigla precisa prima di caricare la macchina in auto. Sui fissi montati pezzo per pezzo non ci sono vincoli: si sostituisce il componente guasto e basta. Per i tablet il discorso è un altro e ha una pagina a parte, perché lì si lavora a caldo e il pannello è quasi sempre incollato alla scocca.

04Fate recupero dati da un disco rotto?

Sì, è una delle richieste più frequenti, di solito da dischi che hanno smesso di farsi leggere o da chiavette e schede di memoria. Il disco si collega in sola lettura e si prova a portare fuori il contenuto senza scriverci sopra niente. Quando il problema è elettronico o logico le probabilità sono buone; quando il guasto è meccanico, cioè il disco fa rumore e non gira come dovrebbe, serve un laboratorio con la camera pulita e il costo cambia parecchio: in quel caso si spiega la situazione e si decide insieme se andare avanti. La cosa da non fare, intanto, è continuare ad accenderlo.

05Venite in ufficio o bisogna portare tutto in negozio?

Tutte e due le cose. Per i problemi di software, la posta che non parte, la stampante di rete che sparisce o un programma da riconfigurare, spesso si risolve con l'assistenza a distanza: ci si collega al tuo computer, tu guardi lo schermo e vedi cosa viene fatto. Quando invece va aperta una macchina, va sostituito un pezzo o va sistemata la rete sul posto, si concorda un passaggio. C'è anche il ritiro e la consegna a domicilio in provincia di Torino, comodo con i fissi e con chi non può chiudere il negozio per venire fin qui.

06Quanto tempo resta fermo il computer?

Gli interventi di software, la pulizia interna e il montaggio di un SSD si chiudono quasi sempre nella stessa giornata, al massimo in quella dopo. Quando serve un ricambio dipende da quale: uno schermo o una batteria per un portatile diffuso arriva in fretta, una cerniera o una scocca per un modello fuori produzione può richiedere qualche giorno. Il tempo previsto te lo diciamo insieme al preventivo, e se qualcosa si allunga ti avvisiamo mentre succede. Per chi lavora e non può restare fermo si cerca una sistemazione provvisoria, per esempio i dati spostati su un'altra macchina, finché la riparazione va avanti.

07Ho ancora Windows 10: devo cambiare computer?

Non per forza. Windows 10 non riceve più gli aggiornamenti di sicurezza da ottobre 2025, quindi tenerlo per navigare e per la posta è una scommessa che col tempo peggiora. La strada dipende dalla macchina: parecchi computer di qualche anno reggono benissimo il sistema nuovo, magari con un SSD e un banco di memoria in più; altri non hanno i requisiti, e allora si valuta se cambiarli o se lasciarli a un lavoro che non passa da internet. Si controlla il modello, si dice cosa accetta e da lì si sceglie: buttare via un computer che funziona non è sempre la risposta.

08Il portatile scotta e la ventola urla. È grave?

Non è ancora un guasto, però è il momento buono per intervenire. Dentro il dissipatore si forma un feltro di polvere che chiude il passaggio dell'aria, e la pasta termica sopra il processore dopo qualche anno si secca. Il computer se ne accorge e si rallenta da solo per non cuocersi: ecco perché nei primi minuti va bene e poi diventa melassa. Si apre, si pulisce, si rifà la pasta e le temperature tornano dove devono stare. Se invece la ventola fa un rumore meccanico, tipo raschiare, quella si sostituisce. Rimandare non è drammatico, ma il calore continuo accorcia la vita a tutto il resto.

Siamo qui dietro

Porta il computer in via Leinì 34, a Settimo

Il negozio è in via Leinì 34, 10036 Settimo Torinese: aperti tutti i giorni tranne la domenica, il lunedì solo di pomeriggio dalle 15, negli altri giorni mattina e pomeriggio. Chiama lo 011 897 12 77 o scrivi su WhatsApp al 348 574 1528 anche solo per raccontare il sintomo e capire se conviene muoversi, oppure ad assistenza@mobilecare.it. Se il computer non si può salvare te lo diciamo prima che tu spenda qualcosa. MobileCare è un laboratorio indipendente: da oltre dieci anni si ripara qui, per Settimo, per Torino e per i comuni della provincia.