Aperto oggi 9:30–19:00 348 574 1528
Ritiro e consegna a domicilio in tutta la provincia di Torino WhatsApp
MobileCare

Negozio e laboratorio in via Leinì 34

Riparazione cellulari a Settimo Torinese

Siamo qui, in via Leinì 34: si entra senza appuntamento, si consegna il telefono all'accoglienza e ci racconti cosa è successo. Display crepati, batterie che mollano a metà pomeriggio, connettori che caricano solo se tieni il cavo storto, acqua entrata dove non doveva. Sono più di dieci anni che facciamo questo mestiere, e qui c'è il negozio, e il laboratorio in una stanza a parte. Quando il guasto si legge a occhio la cifra la sai prima di decidere qualsiasi cosa, e la diagnosi non si paga in nessun caso.

Il negozio

Cosa succede quando entri con il telefono in mano

Via Leinì 34: qui c'è il negozio dove si consegna, e il laboratorio, in una stanza a parte, dove si lavora. Il telefono che lasci non parte per nessun magazzino.

Il negozio è in via Leinì 34, a Settimo Torinese, e il laboratorio è una stanza a parte. Un telefono lasciato qui resta qui: nessuno lo mette in una scatola per spedirlo a un magazzino lontano e restituirtelo dopo due settimane senza sapere chi ci ha messo le mani. In negozio arriva soprattutto gente di Settimo, ma la provincia intorno è a due passi: Brandizzo, Volpiano, Leinì, Borgaro, San Mauro, Castiglione. In parecchi passano in pausa pranzo o all'uscita dal lavoro, e non serve appuntamento. La prima cosa che succede è che il telefono si consegna all'accoglienza e ci racconti il problema. Poi in laboratorio si accende, si prova il touch zona per zona, si mette il vetro sotto la luce di taglio per capire se si è rotto solo fuori o se è andato anche il pannello sotto. Quando il guasto è di quelli che si leggono a occhio la diagnosi è veloce e la cifra te la diciamo subito. Quando invece dentro c'è dell'acqua, o l'apparecchio non dà segni di vita, bisogna aprirlo con calma: in quel caso lo lasci qui e ti chiamiamo appena c'è qualcosa di serio da dirti. Se il ricambio che serve è già in cassetto capita di chiudere il lavoro in giornata, ed è il motivo per cui conviene una telefonata prima di uscire di casa: con marca e modello controlliamo la disponibilità e ti diciamo se ha senso passare adesso o più tardi. Se il pezzo va ordinato, i giorni li sai al momento del preventivo. Nello stesso laboratorio passano anche altri apparecchi, ma sono mestieri diversi e hanno una pagina per uno: la riparazione dei computer comincia quasi sempre da una diagnosi lunga e da una copia dei dati, mentre un tablet si apre a caldo, un millimetro alla volta. Il telefono è l'unico dei tre che spesso si chiude in giornata. Gli orari sono questi: lunedì solo pomeriggio, dalle 15 alle 19; da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19; domenica chiuso. Quando puoi, passa di persona: parlare davanti al telefono acceso fa risparmiare tempo a tutti e due, e capita spesso che il guasto sia diverso da come lo si racconta a voce.

Interno del negozio di riparazione con il punto di consegna e gli scaffali
Il negozio

I guasti

Cosa si rompe nei telefoni e cosa si fa davvero

Sette guasti coprono quasi tutto quello che arriva in laboratorio. Per ognuno cambia il lavoro, il pezzo e il tempo.

Schermo rotto e touch che fa i capricci

È il motivo per cui entra più gente. A volte si è crepato solo il vetro esterno e l'immagine sotto è intatta; a volte il pannello è andato e si vedono macchie di inchiostro, righe verticali o zone che non rispondono al dito. Sono due lavori diversi, con due prezzi diversi, e capire quale dei due serve richiede mezzo minuto in laboratorio con la luce giusta. Sui modelli più diffusi il display di ricambio è già in cassetto.

Batteria che non arriva a sera

Dopo due o tre anni una batteria ha fatto il suo, e i sintomi si somigliano tutti: percentuale che crolla di colpo, telefono che si spegne quando ne segna ancora un terzo, scocca che si scalda. Se il retro comincia a sollevarsi porta il telefono senza aspettare, perché una cella dilatata fa leva sullo schermo e prima o poi lo spacca. Il cambio lo proviamo insieme quando vieni a ritirarlo.

Non carica, o carica solo in certe posizioni

Prima di parlare di ricambio si guarda dentro la presa: molte volte è polvere e filaccia di tasca compattata sul fondo, e si toglie senza sostituire niente. Se invece il connettore ha i contatti consumati o piegati si cambia il pezzo, che su parecchi modelli è una piastrina a sé e su altri è saldato sulla scheda madre. Si controlla anche il cavo e l'alimentatore che usi, perché il colpevole a volte è quello.

Vetro posteriore spaccato

Si rompe da solo in una caduta, taglia le dita e lascia entrare polvere e umidità dove non devono arrivare. Sul retro il vetro è incollato al telaio e spesso ci passano sotto l'antenna della ricarica senza fili e la fotocamera, quindi si scalda, si scolla con pazienza e si rimonta con adesivo nuovo. È un lavoro che si fa a parte, senza toccare display e batteria.

Caduto in acqua o bagnato

Qui il tempo lavora contro. Si apre, si smonta la scheda, si lava con i prodotti giusti per portare via i sali che stanno corrodendo le piste, si asciuga e si riprova. Certi telefoni tornano come prima, altri ripartono ma con qualcosa che non funziona più, altri ancora non ripartono. Nessuno può prometterti un risultato prima di aver guardato dentro. Intanto: spegnilo e non metterlo in carica.

Fotocamera, audio, tasti e sensori

Foto sfocate o con l'alone, interlocutore che non ti sente, altoparlante gracchiante, vibrazione muta, tasto volume che resta premuto, sensore di prossimità che tiene lo schermo acceso durante le chiamate. Sono parti interne che si sostituiscono una per una, senza toccare il resto del telefono. Spesso il guasto è la conseguenza di una caduta vecchia che sembrava non aver fatto danni.

Software: bloccato, lentissimo, o non parte più

Telefono fermo sul logo, riavvii continui, aggiornamento andato storto, memoria piena, applicazioni che si chiudono da sole. Si parte sempre dal capire se è software o hardware, perché un telefono che si riavvia può avere anche una batteria alla frutta. Quando serve un ripristino, prima si prova a mettere al sicuro quello che c'è dentro.

I ricambi

Originale o compatibile: cosa cambia e come si sceglie

La domanda arriva sempre, e la risposta onesta è che dipende dal telefono che hai in mano.

Le due parole vogliono dire meno di quello che sembra, quindi vale la pena spiegarle per bene. Originale significa un pezzo che esce dalla stessa catena del produttore. Per alcuni marchi esiste un canale che lo fornisce anche a un laboratorio indipendente come questo; per altri quel canale semplicemente non c'è, e quello che il mercato chiama originale è un pannello smontato da un apparecchio nuovo o rigenerato. Costa parecchio, spesso va ordinato, e su certi modelli resta l'unica strada per avere colori e luminosità identici a prima. Compatibile significa tutto il resto, ed è lì che si gioca la partita, perché sotto la stessa parola stanno pezzi lontanissimi fra loro. Su un telefono nato con lo schermo OLED esistono copie OLED che si comportano quasi come il pannello di serie, ed esistono ricostruzioni LCD che costano molto meno: si accendono, funzionano, ma i neri diventano grigi, sotto il sole si legge peggio, la schermata sempre accesa consuma di più. Su un telefono nato con un LCD, invece, un buon compatibile è quasi indistinguibile dal pezzo di serie. Come si sceglie, in concreto. Si guarda quanti anni ha l'apparecchio e quanto pensi di tenerlo ancora. Si guarda dove lo usi: chi lavora fuori tutto il giorno la differenza di luminosità la vede ogni mattina, chi lo tiene in ufficio non se ne accorge. Si guarda quanto costa il pezzo rispetto a quanto vale oggi il telefono: spendere quasi il valore dell'apparecchio per un pannello di serie su un modello di quattro anni non sta in piedi, mentre su un top di gamma preso l'anno scorso ha perfettamente senso. Dopo qualche mese la differenza si vede a occhio. Un compatibile scelto bene invecchia come deve: i bianchi restano bianchi, il touch risponde fino ai bordi, il vetro sta incollato al telaio. Un pezzo scadente lo riconosci perché il bianco vira sul giallo o sul rosa, ai lati compaiono tocchi fantasma quando il telefono si scalda, e la cornice comincia a staccarsi da un angolo. Con le batterie succede la stessa cosa in tempi ancora più corti: le celle buone perdono capacità piano, quelle da pochi euro dopo qualche settimana ti riportano al punto di partenza. Per questo il pezzo che si monta te lo diciamo prima, con il nome e la cifra, e la scelta la fai tu con i numeri davanti. La garanzia vale uguale in tutti e due i casi.

Come funziona

Se passi in negozio a Settimo

Quattro passaggi, e nessuno di questi ti impegna a niente finché non dici di sì.

  1. Entri e lo lasci in negozio

    Non serve appuntamento. Racconti cosa è successo e quando: se è caduto, se ha preso acqua, se qualcuno lo ha già aperto prima. Sono informazioni che cambiano il modo di guardarlo, quindi meglio dirle subito anche quando sembrano imbarazzanti.

  2. Si guarda insieme e ti diciamo la cifra

    Prove in laboratorio, apertura se serve, e a quel punto un prezzo preciso con dentro il pezzo e il lavoro. Se il ricambio va ordinato lo sai in questo momento, con i tempi. Il preventivo è gratuito: se non ti convince riprendi il telefono e chiudiamo lì.

  3. Si ripara

    Quando il pezzo è in cassetto e il guasto è chiaro il telefono resta qui poco, a volte il tempo di un giro in centro. Sui danni da liquido e sui guasti di scheda i tempi li detta l'apparecchio, e ti aggiorniamo mentre andiamo avanti invece di lasciarti aspettare al buio.

  4. Passi a ritirarlo e lo provi qui

    Prima di uscire si accende insieme e si prova quello che era rotto, più il resto: touch, chiamate, ricarica, fotocamera. La garanzia di tre mesi parte da quel giorno e vale sul lavoro fatto e sul pezzo montato. Lo scontrino serve, quindi mettilo via.

Le marche

Cosa arriva in laboratorio e cosa cambia da una marca all'altra

Il nome sulla scocca conta meno di come è costruito il telefono e di quanto è facile trovare il pezzo.

Samsung

La marca più vista in laboratorio, e anche la più varia: dalle serie A economiche ai top con lo schermo curvo e il vetro posteriore incollato. Sui modelli con pannello OLED il ricambio si trova sia con la cornice già montata sia da solo, e sono due lavori con costi diversi. Sui modelli di fascia media il pezzo è quasi sempre in magazzino.

Xiaomi e Redmi

Tanti modelli con sigle che si somigliano e differenze interne vere: un Note 12 e un Note 12 Pro non montano lo stesso schermo. Per questo chiediamo sempre il nome esatto letto nelle impostazioni. Sui modelli venduti tanto in Italia i ricambi si trovano bene e costano il giusto; su quelli usciti solo in altri mercati ci vuole più tempo.

Huawei e Honor

Macchine costruite bene, spesso con schermi incollati in modo generoso: si smontano con calma e con il calore, altrimenti si rompe altro. Sui modelli più recenti la parte software ha le sue particolarità per via dei servizi Google che mancano, quindi backup e ripristino si affrontano in un altro modo. Honor ormai cammina da sola e i ricambi seguono cataloghi separati.

Oppo, Realme, OnePlus e Vivo

Famiglia industriale comune e costruzioni che si assomigliano parecchio, comprese le ricariche molto rapide che mettono sotto sforzo batteria e connettore. Su questi apparecchi la ricarica veloce va provata dopo l'intervento, e non basta vedere il fulmine acceso sullo schermo. La disponibilità dei pezzi dipende molto da quanto quel modello è stato venduto qui.

Motorola e Pixel

Motorola resta uno dei marchi più ragionevoli da riparare: apparecchi lineari e ricambi che si trovano a un costo umano, anche su modelli non giovanissimi. I Pixel in Italia si vedono poco, quindi il pezzo quasi sempre si ordina: il lavoro si fa, ma bisogna mettere in conto l'attesa della consegna, e lo diciamo prima di prendere in carico il telefono.

Marche minori e telefoni di qualche anno fa

Nokia, TCL, Alcatel, ZTE, Wiko, LG e i telefonini vecchi tenuti per abitudine. Qui la domanda vera è una sola: il pezzo esiste ancora? A volte si trova senza problemi e il telefono torna in servizio per un altro paio d'anni; a volte il ricambio è sparito dal mercato e la riparazione perde senso. Quando siamo nel secondo caso te lo diciamo subito, senza farti lasciare l'apparecchio per niente.

Prima di venire

Cinque cose da fare prima di portare il telefono in negozio

Cinque minuti a casa che fanno risparmiare tempo e qualche dispiacere.

  1. Fai un backup finché il telefono si accendeAnche se l'intervento non tocca la memoria, un apparecchio già danneggiato può spegnersi durante il lavoro. Se lo schermo si vede ancora, anche male, fai partire la copia su cloud o su computer prima di uscire di casa. Se il display è nero e i dati ti servono, dillo appena entri: cambia l'ordine delle cose da fare.
  2. Recupera le password del telefonoCodice di sblocco, account Google o Samsung con la relativa password. Dopo certi interventi il telefono le richiede all'accensione, e senza quelle resta bloccato anche se è riparato perfettamente. Se non le ricordi, meglio scoprirlo a casa con calma che al momento di ritirarlo.
  3. Scrivi due righe su cosa è successoQuando ha smesso di funzionare, se è caduto e da che altezza, se ha preso acqua o pioggia, se qualcuno lo ha già aperto, cosa hai già provato. Sembrano dettagli e invece indirizzano la diagnosi, soprattutto quando il sintomo va e viene e in laboratorio magari non si presenta.
  4. Se ha preso acqua, spegnilo e portalo subitoNiente carica, niente accensioni per vedere se funziona, niente riso nella scatola: sono le tre cose che peggiorano il danno. L'acqua continua a corrodere la scheda finché resta lì dentro, quindi ogni ora conta. Spegni, non collegare nulla, e vieni.
  5. Porta cavo e alimentatore, togli quello che non vuoi lasciareSe il problema è la ricarica, portati il cavo e l'alimentatore che usi tutti i giorni: a volte il guasto è proprio lì. Sfila la SIM e la microSD se preferisci tenerle con te. La cover puoi lasciarla a casa, tanto va tolta comunque.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono

01Quanto costa cambiare lo schermo di un cellulare?

Dipende da cosa si è rotto davvero. Sullo stesso modello capita il vetro esterno crepato con il pannello sotto perfetto, e capita l'opposto: sono due lavori con due prezzi lontani fra loro, e per distinguerli bastano trenta secondi di prove in laboratorio con la luce giusta. Poi conta il pezzo: su un telefono nato OLED un ricambio dello stesso tipo costa parecchio più di una ricostruzione LCD, e la scelta la fai tu con i due numeri davanti. Un listino appeso al muro non ce l'abbiamo perché mentirebbe. Scrivici marca e modello esatto su WhatsApp al 348 574 1528 e ti diamo un'idea di massima; la cifra buona resta quella che ti diciamo dopo aver acceso e provato il telefono in laboratorio.

02Posso aspettare in negozio o devo lasciare il telefono?

Se il ricambio è in cassetto e il guasto è chiaro — uno schermo, una batteria, una presa da pulire — si fa mentre aspetti, e non serve prenotare: passi negli orari di apertura e ti mettiamo in coda dietro a chi è arrivato prima. Conviene però una telefonata prima di uscire di casa: con marca e modello controlliamo la disponibilità del pezzo e ci organizziamo per farlo subito. I danni da liquido e i guasti che si vedono solo aprendo l'apparecchio non si chiudono in mezz'ora: quelli il telefono lo lascia qui, e ti chiamiamo appena c'è qualcosa di concreto da dirti.

03Rischio di perdere foto, messaggi e contatti?

Cambiare uno schermo, una batteria o un connettore non passa dalla memoria, quindi nella maggior parte dei casi i dati restano dove sono. Il backup va comunque fatto prima di venire, perché un telefono già malandato può spegnersi mentre ci lavori e nessuno serio ti promette il contrario. Porta anche il codice di sblocco e le credenziali dell'account Google o Samsung: dopo certi interventi il telefono le richiede all'accensione e senza quelle resta fermo pur essendo riparato. Se lo schermo è già nero e dentro c'è materiale che ti serve, dillo appena entri, perché il lavoro si imposta in un altro modo fin dal primo minuto.

04Quali telefoni riparate?

In laboratorio arriva di tutto: Samsung, Xiaomi e Redmi, Huawei e Honor, Oppo, Realme, OnePlus, Vivo, Motorola, Nokia, Pixel, TCL, e naturalmente gli iPhone. Passano anche marche che quasi nessuno ricorda più e telefonini di qualche anno tenuti per abitudine. La differenza non la fa il nome sulla scocca ma la reperibilità del ricambio, che dipende da quanto quel modello è stato venduto in Italia. Mandaci la sigla esatta, quella scritta nelle impostazioni alla voce informazioni sul telefono: ti diciamo se il pezzo si trova, quanto si aspetta e se il lavoro sta in piedi.

05Che garanzia c'è sulla riparazione?

Tre mesi sull'intervento e sul ricambio montato, e partono dal giorno in cui ritiri il telefono. Coprono il pezzo che abbiamo messo e il lavoro fatto: se lo schermo nuovo comincia a fare i capricci o la batteria non tiene come deve, torni qui e si sistema. Restano fuori i guasti nuovi, cioè un'altra caduta o un'altra entrata d'acqua, che si riconoscono aprendo l'apparecchio. Tieni lo scontrino, perché serve. E se il telefono era già stato aperto da qualcun altro prima di arrivare qui te lo diciamo al momento del preventivo: in quel caso su alcune parti non possiamo rispondere.

06Il telefono è già stato aperto da qualcun altro: lo riparate lo stesso?

Sì, e capita spesso: chi ha provato da solo con il kit comprato online, o chi arriva da una riparazione fatta di corsa altrove. Quando si apre si vede subito com'è andata: viti mancanti o di misura sbagliata, adesivo rifatto male, cavi piatti pizzicati sotto il telaio, schermature rimesse alla meno peggio. Di per sé non è un ostacolo, però cambia due cose. A volte spiega proprio il guasto per cui sei venuto, e allora si riparte da lì. E sulle parti già toccate da altri non possiamo dare garanzia: te lo diciamo insieme al preventivo, così sai cosa stai comprando.

07Mi hanno detto che è la scheda madre. Si può fare qualcosa?

Prima di crederci si controlla, perché «è la scheda» è anche la risposta più comoda da dare in fretta. Un telefono che non parte può avere una batteria morta, un connettore staccato o il cavo del display uscito dalla sede, e sono tutti lavori normali. Quando invece il problema sta davvero sulla scheda si guarda cosa è successo: dopo un'entrata d'acqua capita di ripulire le piste corrose e vedere l'apparecchio ripartire, altre volte il componente guasto non è recuperabile e la strada si ferma lì. In quel caso lo diciamo chiaro, si prova a tirare fuori i dati e la diagnosi non la paghi.

08Siete un centro assistenza autorizzato?

No, e preferiamo dirlo subito: MobileCare è un laboratorio indipendente e non rappresenta nessun produttore. In pratica vuol dire tre cose. Il telefono si apre qui in negozio invece di partire per un centro di raccolta. Il ricambio si sceglie insieme a te, con più di un'opzione e i prezzi sul tavolo. E sui modelli fuori produzione si lavora comunque, finché il pezzo esiste. Se però il tuo telefono è ancora coperto dalla garanzia del produttore e il guasto non nasce da una caduta, la strada più conveniente è quasi sempre quella ufficiale: in quel caso te lo diciamo, anche se significa rinunciare al lavoro.

Il negozio è a Settimo

Portalo in via Leinì 34

Passa in negozio senza appuntamento: lunedì 15-19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19, domenica chiuso. Se vuoi sapere prima se il pezzo c'è, chiama il 348 574 1528, anche su WhatsApp, oppure il fisso 011 897 12 77; per iscritto c'è assistenza@mobilecare.it. Si guarda il telefono, si dice la cifra, e decidi tu: il preventivo non costa niente e la diagnosi nemmeno.