Da evitare: gli errori che costano cari
Il danno più caro quasi mai è la caduta: è quello che si fa dopo, provando ad accendere un telefono bagnato o aprendo un tablet con un cacciavite da cucina. Telefoni, tablet e computer si aprono in laboratorio; il ritiro e la consegna sono in negozio, in Via Leini 34 a Settimo Torinese. Diagnosi gratuita: se non si ripara non paghi niente.
Che cosa si è rotto
Tre schede: telefoni, tablet, computer. Dentro ognuna i casi che arrivano più spesso in laboratorio, con quello che si fa e quello che si guarda prima.
Prima di aprire cassetti e cercare video: quasi tutti i guasti peggiorano se si insiste. La riparazione cellulari Torino via Nizza comincia dalla diagnosi gratuita, e la diagnosi si fa da spento.
Prima di dare la colpa al telefono togli la cover e riprova a registrare un vocale: molte custodie coprono il microfono in basso e chiudono la griglia dell'altoparlante. L'errore che costa caro viene dopo, quando si infila uno spillo nelle fessure o si spara dentro aria compressa: la polvere si compatta più a fondo e la membrana si buca. Sulle foto sfocate controlliamo prima il vetrino sopra la fotocamera, che si riga e diventa opaco anche con l'obiettivo intero, poi la stabilizzazione, che dopo una caduta ronza e non mette a fuoco. Nella riparazione telefoni Torino via Nizza il modulo si cambia solo dopo aver escluso vetrino e software, perché sostituirlo a caso è spesa buttata.
Accensione da premere due volte, volume che scende da solo, nessuna vibrazione quando arriva un messaggio, schermo che resta nero durante la telefonata perché il sensore di prossimità legge male. Sono guasti piccoli che diventano grossi se si insiste: un tasto incastrato che viene forzato piega il contatto sotto la scocca, e a quel punto non basta più pulire. Da evitare anche lo smontaggio fatto in casa per dare un'occhiata, perché i cavetti dei tasti corrono lungo il bordo e si strappano sollevando il retro di due millimetri. In laboratorio proviamo il pulsante fuori dal telaio: se risponde è il tasto esterno, se resta muto si guarda il flat o il contatto sulla scheda.
Con il vetro rotto il telefono funziona ancora, e per qualche giorno sembra che si possa tirare avanti. Poi arrivano le righe verticali, la macchia scura che si allarga, il tocco che scrive da solo. Continuare a usarlo così è quello che porta da un lavoro piccolo a uno grande: le schegge scendono fra vetro e telaio e la pressione delle dita finisce sul pannello. Se l'immagine è pulita e il tocco risponde, su certi modelli basta la sostituzione vetro; se compaiono righe o zone nere va cambiato il gruppo intero, e la sostituzione display Torino via Nizza sui modelli comuni si chiude in giornata. Anche il vetro posteriore rotto va chiuso prima che le schegge arrivino sulla batteria.
Il cavo da tenere piegato in un certo modo, la carica che parte e si ferma da sola, la spina che entra molle: quasi sempre di mezzo c'è il connettore di ricarica. Prima però illumina la presa e guardaci dentro, perché la lanugine della tasca viene spinta in fondo dal cavo fino a formare un tappo duro, e il contatto non arriva più al suo posto. Quello che non va fatto è grattare con uno spillo o con una graffetta: i pin si piegano e da una pulizia si passa a una dissaldatura. Niente alcol versato dentro e niente stuzzicadenti spezzati là in mezzo. Se i contatti sono ossidati o la presa è stata strappata di lato, si dissalda a caldo e si monta il pezzo nuovo.
Nero totale: nessuna vibrazione, nessuna spia, nessun rumore. Prima di pensare al peggio lascialo su un caricabatterie buono per venti minuti, perché una cella scesa a zero non dà segno di vita subito e in diversi casi serve solo un cambio batteria Torino via Nizza. Se resta freddo e muto il problema è sulla scheda. Qui l'errore più caro è insistere ad accendere, soprattutto dopo danni da liquido: ogni tentativo manda corrente su piste già corrose e allarga il guasto. La riparazione scheda madre vuole alimentatore da laboratorio e microscopio, si guarda quanta corrente assorbe e si cerca la linea in corto. Non riesce sempre: prima ti diciamo cosa vediamo e quanto verrebbe.
Il tablet è tutto incollato, e ogni forzatura sul bordo si paga. Nella riparazione tablet Torino via Nizza metà del lavoro è aprirlo senza rompere altro; la diagnosi resta gratuita anche se poi decidi di fermarti.
Prima prova a togliere la custodia con il supporto e a fare una videochiamata: quelle cover a libro appoggiano proprio sopra il microfono e sulla griglia dell'altoparlante, e il gracchiare sparisce senza spendere niente. Se resta, di solito è polvere impastata nella retina metallica oppure un altoparlante che ha preso umidità. Da non fare: alzare il volume al massimo per sentirci meglio, perché una membrana già lesionata si strappa del tutto, e passare l'aspirapolvere sulle fessure. Sul tablet gli altoparlanti sono due o quattro e cedono uno alla volta, quindi si prova ogni canale da solo e si cambia soltanto quello guasto.
Sul tablet non c'è una vite da girare: il vetro è tenuto da una striscia di biadesivo lungo tutti e quattro i lati, e a un paio di millimetri dal bordo corrono i cavetti piatti del tocco e le antenne. Chi tenta con un cacciavite o con una carta di credito li taglia, e da un ricambio solo si passa a due. Noi scaldiamo la cornice a temperatura controllata e apriamo con lamine sottili, un lato per volta, senza tirare. Se le crepe partono da un angolo il vetro si sbriciola mentre si taglia la colla e il tempo cresce ancora. In chiusura va messo adesivo nuovo: riusare quello vecchio significa un angolo sollevato dopo due settimane e polvere che entra sotto lo schermo.
Fai due conti prima di ordinare pezzi in giro. Un tablet economico di cinque o sei anni fa monta un modulo che costa quasi quanto l'usato equivalente, e sotto il vetro spaccato capita di trovare pure la scocca piegata: quando è così lo scriviamo nel preventivo, con la cifra e il motivo, e nessuno ti spinge a proseguire. Vale però anche il contrario: mettere via un iPad o un tablet di fascia alta perché qualcuno ha detto che non si fa è uno spreco, visto che il guasto è quasi sempre un modulo o una batteria. La diagnosi resta gratuita in tutti e due i casi, e se ti fermi il tablet torna come l'hai portato.
Il tablet vive appoggiato al suo supporto e la presa lavora sempre nella stessa direzione: dopo qualche anno si allarga e il cavo balla dentro. Il primo errore è comprare il quinto cavo, il secondo è spingere più forte, che stacca la presa dalla scheda e trasforma mezz'ora di lavoro in una saldatura. Guarda dentro con una luce: polvere e lanugine compattate tengono il cavo lontano dai contatti, e una pulizia fatta con lo strumento giusto risolve senza ricambi. Se invece i pin sono consumati o piegati la presa si sostituisce: su alcuni modelli sta su un cavetto a parte, su altri è saldata alla scheda, e il preventivo cambia parecchio. Lo sai prima di dire sì.
Se l'immagine è intera e il tocco risponde il danno si ferma al vetro sopra, ma quanto costa dipende da come è costruito. Su una parte dei tablet il vetro è un pezzo a sé e si cambia da solo: si scalda, si taglia la colla, si pulisce il telaio e si incolla quello nuovo. Su iPad recenti e Samsung di fascia alta è laminato, cioè incollato al pannello in un blocco unico, e si sostituisce tutto insieme. Sono due cifre lontanissime, ed è il motivo per cui un prezzo detto al telefono sarebbe inventato. Nel frattempo non passarci il dito sopra e non infilarlo in borsa con le chiavi: le schegge entrano sotto e rovinano il pannello che oggi è sano.
Un computer che rallenta o si spegne da solo raramente è da buttare. Nella riparazione computer Torino via Nizza l'errore che costa di più è continuare a usarlo mentre il disco fa rumore o le ventole urlano.
La scocca che si stacca agli angoli e la cerniera che va forzata sono lo stesso guasto guardato da due lati: dentro la cornice i supporti di plastica si sono spaccati. Continuare ad aprire e chiudere tira il cavetto del video e ti porta a cambiare anche lo schermo, quindi qui aspettare costa. Stesso discorso per lo spinotto che carica solo con il cavo storto: l'alimentatore generico preso al volo, con tensione o polarità sbagliate, rovina la scheda ed è il classico risparmio che si paga tre volte. La riparazione portatili Torino via Nizza comprende schermi, cerniere, tastiere e prese di alimentazione, e in ogni riparazione notebook Torino via Nizza entrano pulizia della ventola e pasta termica nuova.
Se la macchina si spegne di colpo mentre lavori, i sospettati sono due: l'alimentatore che sta invecchiando e il calore. Riaccendere dieci volte di seguito per vedere se riparte è il modo migliore per portarsi dietro anche il disco, che a ogni spegnimento improvviso resta a metà. Le tensioni vanno misurate mentre il computer lavora davvero, perché il calo arriva quando la scheda video tira. Il ronzio invece sono le ventole: cuscinetti asciutti e dissipatori pieni di polvere fanno salire le temperature finché il processore si autolimita e la macchina va a metà velocità. Nella riparazione computer fissi puliamo tutto, rifacciamo la pasta e ricontrolliamo le temperature sotto sforzo.
Sui Mac recenti memoria e disco sono saldati alla scheda, quindi le scorciatoie non ci sono e la riparazione Mac Torino via Nizza passa dal lavoro sulla logica e da ricambi smontati. Nella riparazione MacBook vediamo soprattutto tastiere, cavetto del video consumato dentro la cerniera, batterie gonfie e liquidi entrati dall'alto. Una batteria gonfia va spenta e portata così com'è: continuare a chiudere il coperchio forzando spacca il trackpad. Per l'assistenza iMac pesano il disco, spesso ancora meccanico, e le ventole. Un errore che vediamo spesso è lanciare l'aggiornamento di sistema con il disco quasi pieno: si ferma a metà e rimetterlo in piedi diventa un altro lavoro.
Un disco che fa clic, che sparisce dall'elenco o che impiega minuti ad aprire una cartella sta chiedendo di essere spento. L'errore che costa più caro di tutti è riprovare venti volte: ogni accensione fa passare le testine sulla stessa zona rovinata e riduce quello che si può ancora salvare. Non installare programmi di recupero scaricati al volo, perché scrivono proprio sul disco malato e coprono i file che stai cercando. Per il recupero dati Torino via Nizza stacchiamo il disco e lo leggiamo da fuori, in sola lettura, copiando prima le cartelle che ti servono davvero. Se dietro c'è un virus che ha nascosto o cifrato tutto, la rimozione virus si fa a sistema fermo.
È il consiglio che gira sempre, e spesso non è lì il collo di bottiglia. Se la macchina impiega minuti ad arrivare al desktop e poi si inchioda a ogni clic, dentro c'è ancora un disco meccanico: con la sostituzione SSD la stessa macchina riparte in pochi secondi, e il contenuto lo cloniamo com'è, con programmi e password al loro posto. Un banco di memoria in più serve davvero quando resti a corto con poche finestre aperte, e va scelto compatibile con quel modello: comprato a caso su internet vuol dire un computer che non parte più. Se il sistema si porta dietro anni di programmi conviene l'installazione sistema operativo pulita, con i dati messi al sicuro prima.
Come si fa
Nessun passaggio salta: prima si guarda, poi si dice il prezzo, poi si lavora. Il preventivo gratuito Torino via Nizza arriva sempre prima dell'intervento.
Su WhatsApp al 348 574 1528 servono marca, modello e due righe su cosa è successo, con una foto del danno fatta con la luce accesa. Dalla foto si capisce già se serve un modulo intero o un pezzo solo. Scrivere soltanto che si è rotto il telefono non aiuta: senza modello non si può dire niente di utile. Rispondiamo entro 24 ore, e se preferisci parlare il fisso è 011 897 12 77.
In negozio, Via Leini 34 a Settimo Torinese, si entra senza appuntamento: lunedì dalle 15 alle 19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19. Se non puoi muoverti c'è il ritiro a domicilio Torino via Nizza e nella provincia di Torino, e per le installazioni sul posto facciamo assistenza a domicilio Torino via Nizza. Quando il guasto è di software non serve spostare niente: si lavora con l'assistenza a distanza.
Si apre, si misura e si guarda cosa è rotto per davvero, perché quello che si vede da fuori porta fuori strada spesso. Poi arriva il preventivo con il pezzo, il costo e i tempi, e finché non rispondi non tocchiamo altro. Se la cifra supera quello che vale l'apparecchio lo scriviamo, invece di lasciarti spendere. Se dici di no torna com'era e la diagnosi non si paga.
Finito il lavoro l'apparecchio non esce subito: resta acceso in prova. Si controllano tocco su tutta la superficie, carica, audio, fotocamere e rete; sui computer temperature e avvio a freddo. Alla riconsegna ti diciamo cosa è stato cambiato e se il pezzo è originale o compatibile. Tre mesi di garanzia su ricambio e mano d'opera, scritti sulla ricevuta: tienila da parte, serve se torni.
Marche
Nessun produttore ci ha autorizzati: è un laboratorio indipendente, e la conseguenza pratica è che apriamo qualunque marca, anche fuori garanzia.
Apple e Samsung riempiono la maggior parte delle giornate e per i modelli diffusi il ricambio è già qui: nella riparazione iPhone Torino via Nizza nove volte su dieci si parla di display, batteria o presa. Xiaomi e Redmi costano poco da sistemare, quindi cambiare telefono per una batteria è denaro buttato. Huawei e Honor variano molto da un modello all'altro; Oppo, Realme e OnePlus passano ogni settimana. Motorola e Google Pixel chiudono il giro, e sul Pixel il vetro posteriore si spacca anche appoggiandolo male.
Fra i portatili passano soprattutto Lenovo, HP, Acer, Asus e Dell, e il lavoro è meccanico o termico: cerniere, tastiere, schermi, ventole e prese di alimentazione. Sulle macchine da gioco Asus e MSI il nemico è il calore, con dissipatori tappati e pasta secca: tenerle sul letto chiude le prese d'aria. Per uffici e negozi facciamo assistenza informatica Torino via Nizza, dalla configurazione stampanti e rete al passaggio dei dati su una macchina nuova.
Sui pezzi comprati per conto proprio arriva la delusione più comune: il display dato per il tuo modello che poi non lo è, la batteria senza protezione, il vetro senza colla. Un ricambio che porti tu lo montiamo, ma la garanzia copre solo il lavoro. Per Apple, Samsung e Xiaomi il pezzo è quasi sempre a magazzino; per gli altri si ordina, e sono due o tre giorni in più scritti nel preventivo.
Domande frequenti
Tutti e due, e lo sai prima di ordinare. Quando l'originale è disponibile lo proponiamo con il suo prezzo; quando il produttore non lo fornisce più montiamo un compatibile di prima scelta, provato in laboratorio prima di uscire. Quello che non facciamo è montare il pezzo più economico in circolazione: su un display si vede dopo un mese, con i colori che virano, la luminosità che cala e il tocco che salta ai bordi. Diffida di chi ti spara una cifra bassissima al telefono senza dirti che ricambio userà. Sulla ricevuta è scritto quale pezzo è stato montato, e la garanzia di tre mesi vale in ogni caso.
Sì, ed è una buona parte del lavoro. Un apparecchio già aperto lo guardiamo con più calma, perché dentro troviamo spesso viti finite nelle sedi sbagliate, guarnizioni buttate via, colla sui cavetti e connettori rimessi storti: sono cose che spostano il preventivo, quindi la cifra arriva dopo averlo aperto. Sui modelli fuori produzione il limite non siamo noi ma i ricambi, e quando un pezzo non esiste più te lo diciamo subito invece di farti aspettare due settimane. Se hai comprato i pezzi per conto tuo possiamo montarli, però in quel caso la garanzia copre solo la mano d'opera.
In quel caso sentili prima. Siamo un laboratorio indipendente e nessun produttore ci ha autorizzati, quindi un intervento fatto qui fa decadere la garanzia ufficiale che hai ancora: sarebbe un errore caro e te lo diciamo noi per primi. Attenzione però a cosa copre davvero quella garanzia: le cadute, il vetro rotto e i liquidi restano fuori, e gli apparecchi già aperti pure. Se il tuo caso è uno di questi, fatti fare il loro preventivo e confronta. Fuori garanzia siamo in genere più veloci e costiamo meno, perché non passiamo dalle procedure ufficiali.
Su WhatsApp al 348 574 1528, che è lo stesso numero del telefono. Servono tre cose: marca e modello esatti, una foto del danno con una buona luce sopra, e due righe su cosa è successo e quando. Se lo schermo si accende ancora, manda anche la foto della schermata con il messaggio di errore. Le immagini sfocate o fatte al buio ci fanno perdere un giro di messaggi e a te un giorno. Rispondiamo entro 24 ore con una fascia indicativa; la cifra ferma arriva quando l'apparecchio è in laboratorio, perché il sintomo da solo non basta a dire cosa è rotto.
Niente. La diagnosi è gratuita anche quando porta via un'ora, anche quando abbiamo dovuto aprire l'apparecchio per capirci qualcosa: non si paga l'apertura e non c'è una quota fissa per il preventivo. Se dici di no lo richiudiamo con adesivo nuovo e te lo ridiamo come era arrivato, con tutte le sue viti. L'unica cosa che ti chiediamo è di rispondere, perché un apparecchio smontato in attesa occupa spazio in laboratorio. Se ci ripensi dopo due settimane il preventivo vale ancora, salvo che nel frattempo il ricambio sia rincarato.
Guardarlo non costa niente, quindi vale la pena. Irreparabile spesso vuol dire che chi lo ha detto cambia solo moduli interi e non lavora sulla scheda: liquidi, corti e piste interrotte si affrontano con microscopio e stazione ad aria calda, e una parte di quei casi si chiude bene. Due avvertenze, però. La prima: non farlo girare per cinque negozi facendolo accendere ogni volta, perché su una scheda bagnata ogni prova toglie possibilità. La seconda: anche quando non riparte del tutto, spesso si riesce a tirare fuori i dati, e per molti è quello che conta davvero.
Un paio d'anni di uso normale, più o meno quello che ha fatto l'originale: si ragiona a cicli di carica e non a mesi sul calendario. Chi ti promette di più sta vendendo. Dopo il cambio conviene togliersi due abitudini che le celle pagano care: lasciare l'apparecchio in carica tutta la notte sotto il cuscino e usarlo appoggiato al caricabatterie mentre già scalda, perché è il calore a consumarla. I caricabatterie da pochi euro senza marchio sono l'altro errore comune. La batteria che montiamo è coperta tre mesi: se in quel periodo cala come prima, la rivediamo.
Per i lavori corti sì: una batteria o un display su un modello diffuso, se il pezzo è qui, si fanno mentre aspetti. Avvisaci prima su WhatsApp, così controlliamo il ricambio ed eviti il viaggio a vuoto. Il lavoro però si svolge in laboratorio, che è una stanza a parte, quindi all'apertura dell'apparecchio non si assiste. Per liquidi, schede e recuperi dati aspettare non ha senso: sono ore o giorni. Il negozio è in Via Leini 34 a Settimo Torinese, lunedì 15-19 e da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19; da qui seguiamo la riparazione cellulari provincia di Torino e l'assistenza tecnica Torino via Nizza per chi lavora.
Diagnosi gratuita, risposta in 24 ore
Il centro riparazione Torino via Nizza è a Settimo Torinese, in Via Leini 34. Telefono e WhatsApp 348 574 1528, fisso 011 897 12 77, assistenza@mobilecare.it. Aperti lunedì 15-19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19, domenica chiuso. Mandaci marca, modello e due righe sul guasto: rispondiamo entro 24 ore. Se è caduto in acqua o non si accende, lascialo spento e scrivici prima di riprovare: è la cosa che salva più riparazioni.
Serve una mano?
Dicci che apparecchio hai e cosa è successo: ti rispondiamo subito, il preventivo è gratuito.
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