Aperto oggi 9:30–19:00 348 574 1528
Ritiro e consegna a domicilio in tutta la provincia di Torino WhatsApp
MobileCare

Laboratorio indipendente, oltre dieci anni

A Torino corso Giulio Cesare: riparazione smartphone, tablet e computer

Metà dei danni seri che apriamo sono nati dopo il guasto: il telefono riacceso subito, il tablet asciugato con il phon, il computer lasciato girare mentre grattava. Telefoni, tablet e computer li apriamo nel nostro laboratorio e si consegnano in negozio, a Settimo Torinese. Quello che troviamo dentro te lo raccontiamo con la cifra accanto, prima di iniziare.

Che cosa si è rotto

Scegli l’apparecchio, poi il guasto

Tre schede: telefoni, tablet, computer. Dentro ognuna i casi che arrivano più spesso in laboratorio, con quello che si fa e quello che si guarda prima.

Telefoni e smartphone: riparazione cellulari Torino corso Giulio Cesare

Gli errori che ci costano più lavoro li fa il cliente nei tre giorni prima di arrivare qui. La riparazione smartphone Torino corso Giulio Cesare comincia con la diagnosi gratuita: intanto, ecco cosa evitare.

Il vetro è rotto e continuo a usarlo

Usare un telefono con il vetro spaccato è il modo più veloce per trasformare una spesa piccola in una grossa: le schegge si infilano sotto la cornice, il dito le spinge dentro e il pannello sotto comincia a fare macchie e righe. Anche lo scotch messo sopra le crepe fa danno, perché quando lo togliamo porta via i pezzi rimasti attaccati. Finché il tocco risponde ancora e l'immagine è pulita, su diversi modelli basta la sostituzione vetro e si spende una frazione. Aspettare due settimane sposta il lavoro sul gruppo completo. Stesso ragionamento per il vetro posteriore rotto: va chiuso in fretta, prima che la polvere arrivi alle fotocamere.

L'ho bagnato e ho provato con il riso

Il riso non asciuga niente, il phon spinge l'acqua più in dentro e riaccenderlo ogni cinque minuti per vedere se è tornato è il modo più rapido per finirlo. L'acqua evapora da sola in poche ore; sono i sali che restano a mangiare le piste, e lo fanno anche ad apparecchio spento. Per questo con i danni da liquido conta la velocità: spegnilo, non attaccarlo alla corrente e portacelo, anche se sembra funzionare. In laboratorio si smonta tutto, si stacca subito la batteria, si lava la scheda con i prodotti giusti, si asciuga e si rileggono le linee di alimentazione. A volte riparte come prima, a volte riparte quel tanto che basta per tirare fuori i dati.

Le foto vengono tutte velate

Prima di pensare al guasto, guarda il vetrino sopra la fotocamera con la luce di lato: sette volte su dieci è rigato dalle chiavi in tasca, e ogni graffio diffonde la luce, quindi le foto vengono lattiginose appena c'è una lampada o il sole in campo. Quel vetrino si cambia da solo e costa un decimo del modulo. L'errore classico è invece sparare aria compressa nei fori per pulire: la polvere entra e si ferma fra la lente e il sensore, dove non la togli più. Se anche la messa a fuoco ronza o resta sfocata da vicino, allora è il modulo, e nella riparazione telefoni Torino corso Giulio Cesare si sostituisce provandolo acceso prima di richiudere.

Ho provato ad aprirlo con un video

Il video dura otto minuti, il lavoro vero no, e i danni che troviamo sono sempre gli stessi tre. Le viti rimesse nel foro sbagliato: sono lunghe mezzo millimetro di più e bucano la scheda, e da lì nasce un guasto nuovo che prima non c'era. La batteria sollevata con un cacciavite di metallo, forata di un soffio: è la cosa più pericolosa di tutte. E i flat pizzicati sotto la cornice in chiusura, che tolgono tasti, antenne o fotocamera. Portacelo com'è, anche in pezzi dentro una scatola, senza rimontare niente di fretta. Se il danno è arrivato alla scheda si passa alla riparazione scheda madre, e te lo diciamo prima.

È caduto ma sembra ancora a posto

Cade, lo raccogli, funziona tutto: sembra finita lì e quasi mai lo è. Una botta d'angolo piega il telaio di poco, e quel poco basta a scollare il biadesivo del display, a stirare un flat e a rovinare la guarnizione che teneva fuori l'acqua. Da quel giorno il telefono non è più protetto come prima, anche se nessuno te lo dice. Dentro capita di trovare la batteria segnata dall'urto e microcrepe sul vetro posteriore che si aprono un mese dopo. Farlo guardare subito costa la diagnosi, cioè niente, e nella riparazione cellulari Torino corso Giulio Cesare evita di tornare fra tre settimane con un guasto che si è allargato.

Tablet e iPad: riparazione tablet Torino corso Giulio Cesare

Sul tablet è tutto incollato, quindi ogni tentativo fatto in casa si paga il doppio. La riparazione iPad Torino corso Giulio Cesare e quella dei tablet Android partono dalle cinque mosse che conviene non fare.

L'ho scaldato con il phon per aprirlo

Il phon non ha un termostato: scalda una zona a duecento gradi e quella accanto resta fredda, e a quel punto il vetro non si stacca, si sbriciola. Il resto lo fa la carta di credito infilata di taglio, che passa esattamente dove corrono le antenne e i cavetti del tocco. Quello che troviamo dopo è sempre un elenco: cornice deformata che non chiude più, antenne scollate, colla vecchia stesa su tutto, e qualche volta la batteria segnata dalla lamina. Aprire un tablet vuol dire piastra a temperatura controllata, lamine sottili e un lato per volta. Se hai già provato non è un problema, ma dillo subito: cambia il preventivo e ci fa cercare le cose giuste.

Sta sempre attaccato alla presa

Il tablet che vive sul supporto, in carica giorno e notte, invecchia la batteria molto prima: la cella resta calda e la capacità cala anche se il tablet lo usi poco. Te ne accorgi quando dopo una notte intera è al settanta per cento, o quando si spegne di colpo intorno al venti. Il cambio batteria Torino corso Giulio Cesare su un tablet è un lavoro da fare con calma, perché la cella è incollata al fondo scocca su tutta la superficie: si ammorbidisce l'adesivo con l'alcol isopropilico e si tira dritto, mai facendo leva, visto che una cella piegata può prendere fuoco. Poi le facciamo un ciclo completo di carica prima della riconsegna.

Uso il primo caricabatterie che trovo

L'alimentatore scadente comprato al volo fa tre danni, e nessuno dei tre sembra colpa sua. Manda disturbi elettrici che fanno impazzire il tocco, e infatti se il tablet apre cose da solo soltanto mentre è attaccato, la prova è staccare il cavo: si scopre in due minuti e non costa niente. Fa scaldare la cella più del dovuto, e questo la consuma. E se il cavo balla nella presa, i contatti dentro il connettore di ricarica si consumano al doppio della velocità, finché la carica parte solo tenendo il filo inclinato. Portaci il tuo alimentatore insieme al tablet: ogni tanto il pezzo da cambiare è quello e il tablet è sano.

L'ho lasciato in un cassetto per mesi

Un tablet riposto scarico si scarica ancora, piano, finché la cella scende sotto la soglia di sicurezza e il circuito di protezione la scollega: da quel momento attacchi il cavo e non succede niente, nemmeno la lucina. Non è rotto per forza. Si prova con un alimentatore che dia corrente vera, si lascia mezz'ora senza toccarlo, e ogni tanto riparte da solo. Se non riparte, in laboratorio la cella si risveglia dai contatti a bassa corrente oppure si sostituisce. L'errore è insistere con un caricatore da poco per giorni e concludere che è morto. Se lo metti via per mesi, lasciacelo intorno al cinquanta per cento.

Sta in borsa senza custodia

Il tablet infilato nello zaino fra un libro e il portatile prende una pressione costante su tutta la superficie, e non serve una caduta: basta quella per far comparire una macchia chiara che si allarga, righe verticali o una banda scura su un lato. Il vetro sopra può essere ancora intero, e questo confonde parecchie persone. Sotto invece il pannello si è schiacciato, e la sostituzione display Torino corso Giulio Cesare è l'unica strada, perché quel danno non si aggiusta. Controlla anche gli angoli: se il telaio si è piegato, il modulo nuovo va montato su una cornice raddrizzata, altrimenti si crepa un'altra volta in un mese. Una custodia rigida costa molto meno.

Riparazione computer Torino corso Giulio Cesare: gli errori che costano

Sui computer l'errore che costa di più è insistere: si continua ad accendere e spegnere una macchina che sta perdendo il disco. La riparazione PC Torino corso Giulio Cesare comincia da un controllo, non da un prezzo dato a occhio.

Pubblicità dappertutto e schermate blu

Finestre che si aprono da sole, pagine che cambiano da sole, posta che parte verso la rubrica, riavvii improvvisi. Qui gli errori sono due e li vediamo ogni settimana. Il primo è installare tre antivirus uno sopra l'altro: si azzuffano fra loro, rallentano tutto e il problema resta. Il secondo, molto peggio, è chiamare il numero di assistenza scritto dentro la finestra dell'avviso: quello è la truffa vera, e dall'altra parte ti chiedono di far entrare qualcuno nel computer. La rimozione virus si fa a sistema fermo, avviando la macchina da chiavetta, perché un malware acceso si difende. Prima di tutto però copiamo i tuoi file su un disco esterno.

Non ho mai fatto una copia dei file

I dischi non avvisano quasi mai. Un SSD smette di rispondere da un momento all'altro, senza rumori, e il disco meccanico ticchetta solo quando ormai è tardi. Chi ha una sola copia dei propri file ha zero copie: se sta su un disco solo, quel disco è anche l'unico posto da cui si può perdere tutto. La copia buona è automatica e su un supporto staccato dal computer, così un malware non la raggiunge; ai clienti con un ufficio la impostiamo e poi controlliamo ogni tanto che giri sul serio. Quando la copia non c'è e il disco è già andato, resta il recupero dati Torino corso Giulio Cesare, che si fa in sola lettura, costa di più e non riesce sempre.

Ho installato un programma per velocizzarlo

I programmi che promettono di rendere il computer come nuovo fanno due cose: mostrano un contatore di errori inventato e si mettono ad aprirsi da soli. Nessuno di loro rende più veloce niente, perché la lentezza non sta lì. Sta quasi sempre in due posti misurabili: un disco meccanico che deve essere letto in continuazione, e la memoria piena che costringe il computer a scrivere sul disco. Si guarda quanto lavora il disco sotto carico, si legge quanta memoria resta libera e poi si tocca il pezzo giusto: la sostituzione SSD quando è questione di disco, un banco di memoria in più quando ci stanno i posti liberi. Le due cose insieme rimettono in piedi una macchina di sette anni.

Ho pulito il fisso con l'aspirapolvere

L'aspirapolvere di casa carica di elettricità statica quello che tocca, e la statica ammazza i componenti in silenzio: non se ne accorge nessuno finché la macchina non parte più. Anche l'aria compressa va usata con la testa, tenendo la ventola ferma con un dito: se la fai girare al contrario diventa un piccolo generatore e manda corrente dove non deve andare. Nella riparazione computer fissi si smonta il dissipatore, si pulisce il pacco alette fuori dal case, si cambia la pasta termica seccata e si controllano i cuscinetti delle ventole, quelli che ronzano. Poi si rimisurano le temperature sotto sforzo, perché senza numeri prima e dopo è tutto a sensazione.

Ho aggiornato e adesso non parte

Aggiornare va fatto, ma non con la batteria all'osso e non spegnendo la macchina perché sembra bloccata: un aggiornamento interrotto a metà lascia il sistema in un punto da cui non riparte. Prima di rimettere mano si copiano i tuoi file avviando il computer da una chiavetta, così si lavora senza toccare il disco malato. Poi si prova la riparazione dell'avvio, che spesso basta; quando non basta si passa alla installazione sistema operativo pulita e rientrano driver, programmi e configurazione stampanti e rete. Se l'aggiornamento si è piantato più volte, il sospetto vero è il disco che sbaglia a leggere, e quello si misura prima di reinstallare.

Come si fa

Cosa succede da quando ce lo lasci

Quattro passaggi e nessuno che ti chieda di fidarti: il preventivo gratuito Torino corso Giulio Cesare lo leggi prima, e senza la tua risposta il lavoro non parte.

  1. Fermati e scrivici

    La prima cosa utile è smettere di provare: non riaccenderlo di continuo, non smontarlo, non lasciarlo in carica tutta la notte sperando. Poi su WhatsApp al 348 574 1528 scrivi marca, modello e cosa è successo, con una foto del danno se puoi. Rispondiamo entro 24 ore. Se preferisci parlare, il fisso è 011 897 12 77.

  2. Consegna a Settimo o ritiro a casa

    Il negozio è in Via Leini 34 a Settimo Torinese, aperto lunedì 15-19 e da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19. Da qui esce anche la riparazione cellulari provincia di Torino: se non puoi muoverti chiedi il ritiro a domicilio Torino corso Giulio Cesare, e con l'assistenza a domicilio Torino corso Giulio Cesare arriviamo anche per i fissi e per le reti. Sul software spesso basta l'assistenza a distanza.

  3. Prima la diagnosi, poi la cifra

    Guardiamo davvero cosa è rotto, perché il sintomo inganna e una cifra data al telefono è quasi sempre sbagliata. Ti arriva il pezzo che serve, il costo e i tempi, e finché non rispondi nessuno tocca altro. Se decidi di fermarti, l'apparecchio torna com'era arrivato e la diagnosi non si paga: niente costo di apertura.

  4. Collaudo lungo, poi la ricevuta

    Niente riconsegna al volo: l'apparecchio resta in prova acceso, si passa il dito su ogni zona dello schermo, si prova la carica dallo zero, l'audio in chiamata, la rete e tutte le fotocamere; sui computer contano l'avvio a freddo e le temperature sotto carico. Al ritiro ti raccontiamo pezzo per pezzo cosa è cambiato dentro. La ricevuta porta i tre mesi di garanzia.

Marche

Quali marche apriamo, e cosa montiamo dentro

Il marchio sulla scocca non ci ferma: siamo un laboratorio indipendente, non il centro autorizzato di nessuno, e apriamo anche fuori garanzia.

Come cambia il lavoro da una marca all’altra

Di telefoni arrivano soprattutto Apple e Samsung: nella riparazione iPhone Torino corso Giulio Cesare il pezzo che esce più spesso dal cassetto è il display, poi batteria e connettore di ricarica. Xiaomi e Redmi si riparano con poca spesa, quindi il conto torna anche su un modello di qualche anno. Huawei e Honor cambiano parecchio da una serie all'altra e il ricambio ogni tanto va ordinato. Oppo, Realme e OnePlus li apriamo tutte le settimane, Motorola dà pochi pensieri, e del Google Pixel quello che vediamo rotto di più è il vetro dietro.

Lato computer si lavora su Lenovo, HP, Acer, Asus e Dell: la riparazione portatili Torino corso Giulio Cesare è fatta per metà di cerniere, tastiere e ventole. Sulle macchine da gioco, Asus e MSI in testa, il guaio è il calore. Dei Mac arrivano i portatili e qualche iMac: nella riparazione MacBook contano batterie e tastiere, nell'assistenza iMac il disco, e sulla riparazione Mac Torino corso Giulio Cesare pesa il fatto che memoria e archiviazione non si aggiungono.

L'errore più comune sui ricambi è comprarli da soli su internet e portarli qui da montare. Il pezzo da venti euro trovato in tre clic è quello che dopo due mesi fa le righe o perde il tocco, e su un componente scelto da te nessuno può darti garanzia. Noi diciamo sempre cosa montiamo: se l'originale esiste finisce scritto nel preventivo, altrimenti si va su un compatibile di prima scelta, controllato prima della riconsegna.

Domande frequenti

Se scrivi da Torino corso Giulio Cesare

01Cosa devo portare insieme all'apparecchio?

Poco, ma quel poco serve. Il codice di sblocco o il PIN, perché senza non possiamo provare tocco, audio e fotocamere dopo l'intervento; se preferisci non darlo lo capiamo, e la prova finale la fai tu in negozio prima di andare via. Porta anche il caricabatterie e il cavo che usi di solito, che a volte il colpevole è proprio quello. Se l'apparecchio ha preso acqua, non provare a caricarlo prima di portarlo. Sui computer basta la macchina, però dicci la password di Windows e dove stanno i file che ti interessano davvero. Cover e vetro temperato lasciali pure sopra: li togliamo noi.

02Ho comprato il ricambio su internet, me lo montate?

Preferiamo di no, e ti spieghiamo perché conviene anche a te. Su un pezzo che non abbiamo scelto noi non possiamo garantire niente: se dopo un mese il display fa le righe o il tocco salta, il ricambio non è nostro e la mano d'opera l'hai già pagata, quindi ci rimetti due volte. In più i compatibili di fascia bassa arrivano spesso con il biadesivo sbagliato o senza le guarnizioni, e questo si scopre solo ad apparecchio aperto. Se il pezzo lo hai già preso, portalo e lo guardiamo: qualche volta è buono e lo montiamo dicendoti chiaro cosa copre la garanzia e cosa no.

03Ogni quanto conviene farlo pulire dentro?

Su un portatile una volta l'anno, e su un fisso tenuto per terra anche prima, perché tira su polvere e peli. Non è manutenzione inventata per farti spendere: quando il dissipatore si tappa il processore si autolimita, la macchina va a metà e tu pensi che sia vecchia. Il segnale da non ignorare è la ventola che parte al massimo anche mentre leggi la posta. Sui telefoni e sui tablet non serve nessuna pulizia programmata, però una volta ogni tanto guarda la presa di ricarica e le griglie dell'audio: quello che le tappa è lanugine di tasca, e si toglie in negozio in due minuti.

04Il computer è lentissimo: lo riparo o lo cambio?

Prima si misura, poi si decide. Se la macchina ha ancora un disco meccanico ed è ferma a 4 giga di memoria, la spesa per rimetterla in piedi è una frazione di un computer nuovo, e la differenza si sente dal primo avvio. Se invece è una macchina di dieci anni, con il processore che non regge più i programmi che usi e un sistema che il produttore non aggiorna, allora spendere non ha senso e te lo diciamo. Il conto lo facciamo davanti a te con due cifre: quanto costa sistemarla e cosa ti serve davvero. Nella riparazione notebook Torino corso Giulio Cesare la prima strada è quella giusta molto più spesso di quanto si creda.

05Pellicola e cover servono davvero?

Sì, e sono la spesa più efficace che puoi fare. Il vetro temperato costa poco e si rompe al posto del tuo schermo: quando lo cambi lo butti e basta. La cover conta soprattutto per gli angoli, perché è da lì che parte quasi ogni crepa: una cover con il bordo un po' rialzato tiene il vetro sollevato quando il telefono cade a faccia in giù. Sui tablet vale lo stesso discorso con una custodia rigida. Un avvertimento: una pellicola incollata storta o sollevata può creare zone morte al tocco e coprire il sensore vicino alla capsula, quindi va messa dritta e cambiata quando si alza.

06Se lo aprite, resta resistente all'acqua?

No, e chi ti dice il contrario non è onesto. La tenuta di un telefono moderno è data da guarnizioni e da un biadesivo sagomato che corre lungo tutto il bordo: quando si apre, quel nastro si taglia. Noi lo rifacciamo sempre con biadesivo nuovo, e questo tiene fuori polvere e schizzi, ma nessuno può garantirti la stessa tenuta della fabbrica, dove viene provata con una macchina. Vale anche per gli apparecchi aperti dal produttore, non è una nostra limitazione. La regola pratica dopo qualsiasi apertura è semplice: trattalo come un telefono normale e tienilo lontano da piscina e doccia.

07Ho dimenticato il codice di sblocco: si toglie?

Il codice si toglie solo azzerando l'apparecchio, e azzerare vuol dire cancellare tutto quello che c'è dentro: foto, messaggi, applicazioni. Non esiste nessun programma che lo legga, e chi te lo promette a pagamento sta mentendo. C'è un secondo scoglio: dopo l'azzeramento parte l'antifurto, e l'apparecchio chiede l'account con cui era stato attivato la prima volta, con la sua password. Senza quella resta fermo lì, e nemmeno il centro autorizzato può aggirarlo. Se ti serve solo il funzionamento, per esempio per venderlo o per usarlo, la riparazione la facciamo lo stesso, e ti diciamo prima cosa troverai all'accensione.

08Se decido di non ripararlo, come torna indietro?

Montato e con le sue viti al posto giusto, esattamente come lo avevi consegnato: non lo restituiamo in pezzi dentro un sacchetto. La diagnosi non si paga, quindi non esce niente dal portafoglio, e questo vale anche quando l'abbiamo tenuto due giorni per capire cosa aveva. Quello che c'era dentro resta dentro: dati, SIM e scheda di memoria tornano con l'apparecchio. Se il preventivo ti sembra alto e vuoi pensarci, l'apparecchio te lo tieni tu e il preventivo resta valido: quando decidi, riportacelo. E se nel frattempo lo fai vedere a un altro, quello che abbiamo trovato te lo scriviamo.

Diagnosi gratuita, risposta entro 24 ore

Prima di insistere, scrivici

Cerchi un centro riparazione Torino corso Giulio Cesare? Siamo in Via Leini 34, a Settimo Torinese, aperti lunedì 15-19 e da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19. Telefono e WhatsApp 348 574 1528, fisso 011 897 12 77, assistenza@mobilecare.it. Prima di provare un'altra volta, scrivici marca, modello e cosa è successo: rispondiamo entro 24 ore. Facciamo anche assistenza informatica Torino corso Giulio Cesare e assistenza tecnica Torino corso Giulio Cesare per chi ha un ufficio o un negozio.