Laboratorio indipendente, oltre dieci anni
Si è rotto adesso e non sai da che parte cominciare: intanto smetti di provare ad accenderlo. Telefoni, tablet e computer li apriamo nel nostro laboratorio, dopo averti detto cosa è successo e quanto costa. La diagnosi è gratuita, se non si ripara non paghi, e sul lavoro ci sono tre mesi di garanzia.
Che cosa si è rotto
Tre schede: telefoni, tablet, computer. Dentro ognuna i casi che arrivano più spesso in laboratorio, con quello che si fa e quello che si guarda prima.
Se il telefono è caduto, si è bagnato o si spegne da solo, la prima cosa è smettere di insistere. Portacelo com'è: la riparazione smartphone Nichelino comincia sempre dalla diagnosi gratuita, senza costo di apertura.
Il vetro posteriore spaccato non è solo un problema di estetica: sotto ci passa la bobina della ricarica senza fili, e se il pannello si è sollevato o mancano pezzi la carica appoggiata non parte più oppure si interrompe dopo pochi minuti. Le schegge poi scivolano nel telaio e si appoggiano sulle guarnizioni, così alla prima pioggia entra umidità dove non deve. La sostituzione vetro si fa scaldando il pannello, staccando i frammenti uno a uno, pulendo la colla vecchia e incollando il ricambio nuovo. Su alcuni modelli il vetro è un pezzo unico con il telaio e il lavoro cambia: te lo diciamo prima, con il prezzo davanti. Finché non passi, coprilo con del nastro trasparente.
Un telefono che scotta mentre lo usi normalmente, si riavvia da solo o rallenta di colpo dopo qualche minuto ti sta dicendo che qualcosa consuma più del dovuto. Le cause frequenti sono tre: un'app che resta sempre in sottofondo, la memoria piena all'orlo, oppure una batteria vecchia che non regge i picchi e fa cadere la tensione. Si guardano assorbimento e temperature con il telefono in funzione. Se invece si spegne di netto sotto sforzo e riparte solo attaccato al caricabatterie, il guasto sta sulla linea di alimentazione a bordo scheda: lì serve la riparazione scheda madre, con microscopio e alimentatore da laboratorio. Nel frattempo togli la custodia, che trattiene calore.
Tacche che vanno e vengono, chiamate che si interrompono, wifi che tiene solo vicino al router, oppure la scritta «nessuna SIM» che compare e sparisce. Prima di smontare qualcosa si prova la tua SIM su un altro telefono e un'altra SIM sul tuo: in due minuti si capisce se il problema è dell'apparecchio o della scheda dell'operatore. Se è l'apparecchio, di mezzo c'è quasi sempre un flat delle antenne staccato dopo una caduta, un contatto ossidato da una vecchia infiltrazione o il lettore SIM con le lamelle piegate. Sono pezzi che si sostituiscono, non motivi per cambiare telefono. Capita anche subito dopo un aggiornamento: in quel caso si parte dal software, che provare non costa niente.
Se a metà pomeriggio sei già al quindici per cento, se si spegne al trenta e riparte solo in carica, o se cala di dieci punti mentre fai due foto, la cella è a fine corsa. Leggiamo cicli e capacità residua prima di proporti il cambio batteria Nichelino, perché a volte il colpevole è un'app e la batteria nuova non risolverebbe niente. Caso diverso e più urgente: se il display si sta alzando dal telaio o il telefono non appoggia più piatto sul tavolo, la cella si è gonfiata. Spegnilo, non metterlo in carica e portacelo così, perché quella spinta rompe il vetro dall'interno e a quel punto serve anche la sostituzione display Nichelino. La batteria nuova la proviamo con un ciclo intero.
Due cose da non fare: il riso non serve a niente e accenderlo per vedere se va è il modo più rapido per rovinarlo davvero. Spegnilo, non metterlo in carica e portacelo il prima possibile. L'acqua evapora da sola ma i sali restano attaccati alla scheda e continuano a corrodere le piste anche ad apparecchio spento: con i danni da liquido conta soprattutto quanto tempo passa. In laboratorio si scollega subito la batteria, si tolgono le schermature, si lava la scheda con ultrasuoni e alcol, si asciuga e si rimisurano le linee. A volte riparte tutto, a volte quel tanto che basta per tirare fuori foto e contatti. Qui la riuscita non è mai garantita, e lo diciamo prima di iniziare.
Il tablet lo usi appoggiato o sul supporto, e i guasti sono i suoi: tocco che parte da solo, audio coperto, presa consumata. La riparazione iPad Nichelino e quella dei tablet Android le facciamo qui, con i tempi che servono.
Se il tablet apre app da solo, scrive lettere che non hai toccato o non risponde in una striscia dello schermo, quasi sempre è il digitizer, cioè lo strato che sente le dita. Succede dopo una caduta anche senza crepe visibili, o quando un angolo ha preso una botta e il vetro si è incrinato sotto la cornice. Prima di smontare proviamo due cose gratuite: un riavvio forzato e la prova con il caricabatterie staccato, perché un alimentatore non originale dà gli stessi sintomi. Se il tocco resta ballerino si cambia il vetro; su iPad e sui Samsung di fascia alta si cambia il modulo completo, perché vetro e pannello sono laminati in un pezzo solo. Quello che hai dentro resta dov'è.
Voce impastata, film lontani, o l'altra persona che non ti sente. Sul tablet il primo sospettato non è il pezzo rotto ma la polvere: le griglie degli altoparlanti raccolgono briciole e filaccia fino a tapparsi, e la custodia a libro con il bordo rigido copre proprio il foro del microfono. Si prova con la cover tolta registrando un promemoria vocale: se lì si sente pulito, il pezzo è sano e basta liberare le griglie. Se il gracchio resta anche a volume basso l'altoparlante ha la membrana rovinata e si sostituisce; se il microfono resta muto, su molti modelli sta sullo stesso flat della presa di carica e si cambia insieme. Sono interventi corti e non toccano i tuoi dati.
Un tablet non ha viti a vista: sta chiuso con biadesivo su tutto il perimetro, e proprio sotto quel bordo passano i flat del tocco, le antenne e a volte l'altoparlante. Si scalda a temperatura controllata, si entra con lamine sottilissime un lato per volta e si procede piano, perché tirare significa strappare un cavo che costa più del vetro. Se le crepe partono dagli angoli il vetro si sbriciola mentre si taglia e le ore raddoppiano. È il motivo per cui un tablet resta in laboratorio più a lungo di un telefono, anche quando il ricambio costa uguale. Alla chiusura mettiamo adesivo nuovo su tutto il giro: rimettere il vecchio vuol dire un angolo sollevato dopo due settimane.
Se non vale la spesa te lo diciamo noi per primi. Su un tablet di fascia bassa di cinque o sei anni fa il modulo nuovo può costare quanto vale l'apparecchio usato, e sotto il vetro rotto spesso c'è anche la scocca piegata che non fa più tenuta: quando succede lo scriviamo nel preventivo, con la cifra e il motivo, e decidi tu senza fretta. Su un iPad o su un tablet di fascia alta invece riparare ha quasi sempre senso, perché sono macchine che restano aggiornate a lungo e i ricambi si trovano. In tutti e due i casi la diagnosi resta gratuita: se scegli di fermarti non paghi niente e il tablet torna esattamente com'era arrivato, senza una vite fuori posto.
Il tablet vive appoggiato sul supporto o sulla tastiera e il cavo entra sempre con lo stesso angolo: dopo un paio d'anni il connettore di ricarica si allarga, la spina balla e la carica parte e si ferma da sola. Prima di sostituire guardiamo dentro la presa, perché nove volte su dieci sul fondo c'è un tappo di polvere pressata e una pulizia fatta bene rimette tutto a posto senza cambiare pezzi. Se invece i contatti sono consumati, piegati o anneriti, il porto si dissalda a caldo e si monta quello nuovo. Un segnale da non ignorare: se lo spinotto scalda o carica solo tenendolo storto, staccalo e portacelo, perché un contatto che scintilla può rovinare anche la batteria.
Dati che sembrano persi, macchine lente, stampanti che spariscono. La riparazione PC Nichelino comincia dal controllo di disco, memoria e temperature: quasi sempre il pezzo da toccare è uno solo.
Il disco ticchetta, il computer resta sulla schermata nera oppure ti chiede di formattare l'unità: fermati lì. Ogni riavvio in più su un disco che sta cedendo porta via qualcosa, e la formattazione proposta dal sistema è l'ultima cosa da accettare. Il recupero dati Nichelino lo facciamo collegando il disco a un lettore esterno e leggendolo in sola lettura, copiando prima le cartelle che ti servono davvero e poi il resto. Sui dischi meccanici che fanno rumore non insistiamo: si dice subito se conviene proseguire. Sugli SSD e sulle memorie saldate dei portatili recenti il discorso cambia e va guardato caso per caso. Dicci quali file ti servono per primi: si parte da quelli.
«Aggiungi memoria» è il consiglio che ricevono tutti, e a volte è sbagliato. Su una macchina con quattro giga che tiene aperte venti schede, la memoria in più si sente subito. Su una che ne ha già otto o sedici e resta lenta, il collo di bottiglia è il disco: lì la sostituzione SSD è l'intervento che cambia davvero le cose, con clonazione se vuoi ritrovare tutto com'era oppure installazione sistema operativo pulita se il vecchio si trascinava anni di programmi. Se invece la lentezza è arrivata di colpo, con pubblicità che si aprono da sole, prima serve la rimozione virus, fatta a sistema fermo avviando da chiavetta. Guardiamo cosa succede davvero e proponiamo il pezzo che serve, non tre.
La stampante che ieri andava e oggi non c'è più, la cartella condivisa che non si apre, il computer nuovo che non vede quello vecchio: sono i classici della rete di casa e dell'ufficio. Di solito dietro c'è un indirizzo che cambia a ogni riavvio del router, un aggiornamento che ha rimesso tutto su rete pubblica oppure un driver installato male sopra quello vecchio. La configurazione stampanti e rete la sistemiamo assegnando indirizzi fissi, rifacendo le condivisioni con permessi chiari e lasciando le cose in modo che reggano al prossimo aggiornamento. Per lavori così spesso non serve muovere niente: con l'assistenza a distanza ci colleghiamo mentre guardi lo schermo e in mezz'ora si chiude.
Ventola che parte a razzo, tastiera calda sotto le dita e prestazioni che crollano dopo dieci minuti: il computer si sta autolimitando per non scaldare troppo. Dentro i dissipatori si forma un feltro di polvere che chiude il passaggio dell'aria, e la pasta termica dopo qualche anno si secca. Nella riparazione portatili Nichelino smontiamo il gruppo di raffreddamento, puliamo lamelle e ventola, rifacciamo la pasta e ricontrolliamo le temperature sotto sforzo, non a macchina ferma. In parecchie riparazione notebook Nichelino la storia dei rallentamenti finisce esattamente lì. Intanto non tenerlo sul letto o sul divano: le prese d'aria stanno sotto e il tessuto le chiude.
Hai comprato la macchina nuova e la paura è una sola: perdere quello che c'era nella vecchia. Trasferiamo documenti, foto, posta con le cartelle e gli account già configurati, preferiti, password salvate e stampanti, e dove si può portiamo anche i programmi con le loro impostazioni. Il disco vecchio resta collegato finché non confermi che c'è tutto, poi si cancella per bene se vuoi darlo via o smaltirlo. Vale anche il contrario: spesso un portatile di sei anni con un disco a stato solido e un po' di memoria in più fa ancora il suo lavoro, e prima di farti spendere te lo diciamo. Il passaggio si può fare anche a casa tua, se preferisci non spostare niente.
Come si fa
Quattro passaggi e nessun appuntamento. Il preventivo gratuito Nichelino arriva prima che l'apparecchio venga toccato, e fino a quel momento non hai speso niente.
Un messaggio su WhatsApp al 348 574 1528 con marca, modello e cosa è successo basta per la prima risposta, che arriva entro 24 ore. Se hai una foto del danno mandala: si capisce già se serve un modulo intero o un pezzo solo. Se preferisci parlare, il fisso è 011 897 12 77, oppure scrivi a assistenza@mobilecare.it.
Il negozio è in Via Leini 34 a Settimo Torinese: lunedì 15-19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19, domenica chiuso. Se non riesci a muoverti c'è il ritiro a domicilio Nichelino e in tutta la provincia di Torino: passiamo noi a prenderlo, lo portiamo in laboratorio e te lo riportiamo riparato.
L'apparecchio si apre in laboratorio, si misura e si guarda il guasto vero, perché il sintomo racconta spesso un'altra storia. Poi ti arriva il preventivo con il ricambio, la mano d'opera e i tempi, e finché non rispondi non tocchiamo nient'altro. Se dici di no torna com'era e la diagnosi non si paga.
Prima di richiamarti l'apparecchio resta acceso in prova: schermo e tocco su tutta la superficie, carica, audio, fotocamere, rete, e sui computer temperature e avvio a freddo. Alla riconsegna ti spieghiamo cosa è stato cambiato e perché. Tre mesi di garanzia su ricambio e mano d'opera, scritti sulla ricevuta.
Marche
Non siamo un centro autorizzato di nessun produttore: lavoriamo come laboratorio indipendente, e per questo apriamo qualunque marca, anche fuori garanzia.
Sui telefoni il grosso del lavoro è Apple e Samsung, e i ricambi più richiesti li teniamo pronti: la riparazione iPhone Nichelino gira quasi sempre intorno a display, batteria e presa di carica. Xiaomi e Redmi costano poco da sistemare, quindi conviene ripararli anche dopo qualche anno. Huawei e Honor cambiano parecchio da un modello all'altro. Oppo, Realme e OnePlus ne apriamo ormai ogni settimana, Motorola si smonta comodo e sul Google Pixel il vetro dietro è delicato.
Sui computer si lavora soprattutto su Lenovo, HP, Acer, Asus e Dell: cerniere, tastiere, schermi, ventole e prese di alimentazione. Sui portatili da gioco Asus e MSI il lavoro grosso è termico, polvere e pasta secca. La riparazione Mac Nichelino è un capitolo a parte, perché memoria e disco sono saldati: nella riparazione MacBook vediamo tastiere, flat del display consumato nella cerniera e batterie gonfie, mentre nell'assistenza iMac contano disco e ventole. Per la riparazione computer fissi lavoriamo a componenti, di marca o assemblati.
Sui ricambi diciamo sempre cosa montiamo. Se l'originale esiste te lo proponiamo e lo scriviamo nel preventivo; se non si trova più mettiamo un compatibile di prima scelta, provato in laboratorio prima di uscire. Il pezzo da due soldi non lo montiamo: torna indietro dopo due mesi. La garanzia di tre mesi vale in ogni caso, sul ricambio e sul lavoro.
Domande frequenti
Il negozio è in Via Leini 34 a Settimo Torinese: lì si consegna e lì si ritira. Siamo aperti lunedì dalle 15 alle 19, da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, domenica chiuso. Per far vedere un apparecchio non serve appuntamento, si arriva e basta. Il laboratorio dove si lavora è una stanza separata dall'accoglienza, quindi non si resta ad aspettare guardando dentro l'apparecchio aperto: si lascia, si riceve il preventivo e si torna a ritirare. Da qui seguiamo la riparazione cellulari provincia di Torino tutto l'anno.
Sì, sono due situazioni normali per noi. Un telefono o un portatile di sei o sette anni si ripara benissimo, e spesso la spesa è piccola rispetto a quanto ti serve ancora. Se è già passato da altre mani lo apriamo comunque: capita di trovare viti mancanti, guarnizioni non rifatte, adesivo vecchio rimesso a caso o un flat pizzicato, e nel preventivo scriviamo cosa abbiamo trovato prima di rimetterci mano. Non ti facciamo la predica e non ti chiediamo dove eri stato. L'unica differenza vera è il tempo: rimettere in ordine un apparecchio già aperto richiede qualche passaggio in più.
Spesso sì, e scoprirlo non costa niente. «Irreparabile» a volte vuol dire soltanto che chi lo ha visto non fa quel tipo di lavoro: molti sostituiscono moduli interi e si fermano lì, mentre in laboratorio si può scendere sulla scheda, dissaldare un integrato, rifare una pista interrotta o pulire una corrosione. Non promettiamo miracoli: sui danni da liquido e sui guasti di scheda la riuscita non è mai sicura, e lo diciamo prima di partire. Ma guardarlo è gratis, e se non si risolve non paghi e ti torna com'era arrivato. Anche quando lo scopo è solo tirare fuori i dati, vale la pena provare.
Si paga alla riconsegna, quando l'apparecchio è riparato e provato: contanti o carta in negozio, come preferisci. Non chiediamo anticipi per la diagnosi, che resta gratuita; l'unica eccezione è un ricambio raro da ordinare apposta, e in quel caso te lo diciamo prima e decidi tu. La fattura la facciamo: basta chiederla quando lasci l'apparecchio e lasciare i dati, partita IVA e codice destinatario per le aziende, codice fiscale per i privati. Per uffici e negozi l'assistenza informatica Nichelino può andare a riepilogo mensile invece di un documento per ogni intervento, e lo stesso vale per l'assistenza tecnica Nichelino continuativa.
Dipende dal guasto, e il tempo te lo diciamo insieme al prezzo. La riparazione telefoni Nichelino più comune, display o batteria su un modello diffuso, si chiude in giornata quando il pezzo è già qui. I tablet chiedono più tempo, perché la colla va scaldata, tagliata e poi rifatta tutta. Sui computer il cambio disco con clonazione sta in un giorno, una reinstallazione completa in due. Recuperi dati e lavori di scheda vanno a caso singolo e possono prendere una settimana. Se il ricambio va ordinato si aggiungono due o tre giorni, e lo scriviamo nel preventivo invece di lasciarti senza notizie.
L'appuntamento non serve, ma un messaggio prima ti risparmia il viaggio: se ci scrivi marca e modello su WhatsApp al 348 574 1528 controlliamo se il ricambio è già in laboratorio e ti diciamo quando passare per farlo uscire in giornata. Se invece muoverti è scomodo, non devi venire: facciamo assistenza a domicilio Nichelino e veniamo a prendere l'apparecchio a casa o in ufficio, in tutta la provincia di Torino. Per un computer fisso o per una rete che non va è spesso la strada più comoda, perché certi problemi si vedono solo dove stanno.
Quasi sempre sì. Per i modelli diffusi i ricambi restano in circolazione per anni anche dopo che il produttore ha chiuso la produzione, e su certi apparecchi si recupera un pezzo sano da una macchina identica. Quando un componente non esiste più nuovo lo diciamo subito, con le alternative: compatibile di buona qualità, pezzo rigenerato, oppure riparazione del componente originale dove si può fare. Le note dolenti sono i tablet economici di marchi spariti dal mercato e certi portatili con schermi particolari. Anche in quel caso il preventivo lo facciamo lo stesso, e se non conviene te lo scriviamo chiaro.
Rispetto alle sue procedure è vero: un centro autorizzato lavora a moduli, e per certi guasti l'unica strada prevista è cambiare il pezzo grosso o l'apparecchio intero. Noi siamo un laboratorio indipendente con oltre dieci anni di attività, quindi possiamo scendere di un livello e intervenire sul singolo componente, che spesso costa una frazione della sostituzione completa. Una cosa da tenere presente: se l'apparecchio è ancora coperto dalla garanzia ufficiale, farlo aprire fuori la fa decadere, e allora ti conviene passare da loro. Quando siamo in quel caso te lo diciamo noi, anche se vuol dire non fare il lavoro.
Diagnosi gratuita, risposta entro 24 ore
Cerchi un centro riparazione Nichelino per telefono, tablet o computer? Siamo in Via Leini 34, a Settimo Torinese. WhatsApp e telefono 348 574 1528, fisso 011 897 12 77, assistenza@mobilecare.it. Aperti lunedì 15-19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19. Scrivici marca, modello e due righe sul guasto: rispondiamo entro 24 ore. Se non si ripara non paghi niente.
Serve una mano?
Dicci che apparecchio hai e cosa è successo: ti rispondiamo subito, il preventivo è gratuito.
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