Oltre dieci anni, laboratorio indipendente
Telefoni, tablet e computer li apriamo noi, in laboratorio. Si consegnano in negozio, in Via Leini 34 a Settimo Torinese. Prima guardiamo cosa è rotto, poi ti diciamo quanto costa. La diagnosi non si paga: se non si ripara, non paghi. Tre mesi di garanzia su pezzo e lavoro, e se ti serve passiamo noi a ritirarlo.
Che cosa si è rotto
Tre schede: telefoni, tablet, computer. Dentro ognuna i casi che arrivano più spesso in laboratorio, con quello che si fa e quello che si guarda prima.
Cinque guasti coprono quasi tutto il lavoro di una giornata. La riparazione cellulari Ivrea comincia sempre allo stesso modo: apriamo, misuriamo, poi facciamo il prezzo. Mai il contrario.
Premi il tasto di accensione o del volume e non succede niente: quasi sempre è il flat del pulsante, non la scheda. Si smonta, si controlla il contatto, si cambia il pezzo. La vibrazione muta è il motorino, costa poco e si sostituisce in fretta. I sensori danno guai più fastidiosi: lo schermo che resta nero mentre parli è il sensore di prossimità sporco o scollegato, la luminosità che va per conto suo è il sensore di luce, la rotazione che non gira è il giroscopio. Nella riparazione smartphone Ivrea questi guasti arrivano quasi sempre dopo una caduta o dopo un montaggio fatto male da altri: un flat pinzato sotto il display basta a spegnere metà dei sensori.
Una batteria dura due o tre anni, poi cala. I segnali sono chiari: si spegne al 25 per cento, scende a scatti, si riavvia appena apri la fotocamera. Prima di parlare di cambio batteria Ivrea colleghiamo il telefono e leggiamo quanti cicli ha fatto, quanta capacità gli resta e quanto consuma da fermo. A volte la cella è sana e il colpevole è un'applicazione che lavora anche a schermo spento. Se il vetro si sta alzando dal telaio, la batteria è gonfia: spegnilo, non caricarlo, non premere per rimetterlo a posto. Quella spinta rompe il display e la cella piegata può prendere fuoco. Portacelo così com'è. Quella nuova la carichiamo e la scarichiamo una volta prima di richiamarti.
Schermo nero, niente vibrazione, nessuna spia sul caricabatterie, apparecchio freddo anche dopo dieci minuti in carica: il guasto è sulla scheda. Servono alimentatore da laboratorio e microscopio. Prima guardiamo quanta corrente tira da spento, perché quel numero dice già molto: zero vuol dire linea interrotta, valore alto vuol dire corto. Da lì si cerca il componente che lo provoca. Le cause tipiche sono tre: l'integrato che gestisce la carica, una pista aperta da una caduta, l'ossido lasciato da vecchi danni da liquido. La riparazione scheda madre è un lavoro lungo e non riesce sempre. Ti diciamo cosa vediamo e quanto verrebbe, e se la spesa supera quello che vale il telefono lo scriviamo.
Un telefono che scalda senza motivo consuma il doppio e si spegne prima. Si parte dal software: un'applicazione che gira sempre, un aggiornamento andato storto, un salvataggio in rete che non finisce mai. Si vede da quanto lavora il processore a schermo spento. Se invece scalda anche fermo mentre carica, il problema è elettrico: cella degradata, circuito di ricarica che perde, caricabatterie da pochi euro che manda tensione sporca. I riavvii improvvisi arrivano quando la batteria non regge lo spunto della fotocamera o della rete. E il rallentamento di colpo, sui telefoni con qualche anno, spesso è il sistema che abbassa la velocità per non spegnersi: cambi la cella e torna come prima.
È il pezzo che cambiamo più spesso. Se il tocco risponde ovunque e l'immagine è pulita, su alcuni modelli si fa la sostituzione vetro da sola e si spende meno. Se compaiono righe, un alone che si allarga, macchie scure o il nero totale, va cambiato il modulo intero: la sostituzione display Ivrea è il lavoro più frequente qui dentro e sui telefoni diffusi si chiude in giornata. Prima ti diciamo se il ricambio è originale o compatibile, con le due cifre davanti, e scegli tu. Anche il vetro posteriore rotto lo cambiamo: sotto ci sono le fotocamere e la ricarica senza fili, e le schegge che si staccano finiscono dappertutto.
Un tablet sta insieme con la colla su tutto il bordo: aprirlo vuol dire calore, lamine sottili e tempo. La riparazione iPad Ivrea e quella degli Android le facciamo qui, senza mandare niente fuori.
Su un tablet di fascia bassa di quattro o cinque anni fa il modulo nuovo costa più di quanto vale l'apparecchio usato, e sotto il vetro rotto spesso c'è anche il telaio storto. Quando è così te lo diciamo, con il prezzo scritto e il motivo. Su un iPad o su un tablet di fascia alta la riparazione ha quasi sempre senso: sono macchine che vanno avanti anni. Poi c'è il caso di mezzo, il tablet che guarda i cartoni ai bambini: lì basta rimetterlo in piedi spendendo il minimo. La diagnosi non si paga in nessuno dei tre casi, e se decidi di lasciar perdere te lo riportiamo chiuso e completo, viti comprese.
Il tocco che parte per conto suo, apre applicazioni e scrive lettere a caso, di solito è il digitizer, cioè lo strato che sente il dito. Nasce da una crepa d'angolo, anche piccola, o da un colpo preso di piatto. Prima di smontare fai una prova che puoi fare anche in casa: stacca il caricabatterie. Se il fantasma sparisce il colpevole è l'alimentatore, non il tablet, e con un caricatore serio la storia finisce lì. Se invece una zona non risponde mentre il resto va, è il vetro. Sugli iPad recenti e sui Samsung di fascia alta vetro e pannello sono laminati insieme e si cambia il modulo completo; sui tablet più semplici il vetro è staccato e si sostituisce da solo.
Si accende, arriva al logo, resta lì e riparte da capo. Quasi sempre l'aggiornamento è partito con la memoria quasi piena e si è fermato a metà. Prima cosa: non lasciarlo attaccato al caricabatterie a riavviarsi per ore, non si sblocca da solo. Si collega al computer e si prova un ripristino che tiene i dati dentro; se non basta, prima di formattare si legge la memoria, così foto e documenti non se ne vanno. La memoria piena è anche il motivo per cui un tablet diventa lento e chiude le applicazioni da solo: sotto il dieci per cento di spazio libero il sistema non riesce più a scrivere. Alla riconsegna ti facciamo vedere cosa occupava tutto quel posto.
Il tablet vive sul supporto o sul tavolo e il cavo entra sempre nello stesso modo, con la stessa piega. Dopo un po' il connettore di ricarica si consuma: devi tenere il filo alzato, la carica parte e si ferma, la mattina lo trovi al 40 per cento. Prima di cambiare niente guardiamo dentro la presa, perché spesso c'è un tappo di polvere e filaccia pressato in fondo: si toglie e il tablet carica come prima. Se invece i contatti sono consumati o piegati, il pezzo si dissalda a caldo e se ne monta uno nuovo. Se usi una base di ricarica portala insieme al tablet: a volte ha mollato quella, e l'apparecchio non c'entra niente.
Audio che gracchia, suono come sott'acqua, o si sente da un lato solo. Nove volte su dieci sono le griglie tappate da polvere e briciole: si puliscono e torna pulito. Se la membrana è andata, l'altoparlante si cambia e costa poco. Sul microfono invece il caso più comune non è nemmeno un guasto: è la custodia che copre il foro. Prova a chiamare togliendo la cover, se ti sentono bene hai risolto senza spendere. Se non basta controlliamo il microfono e il circuito attaccato, che sui tablet sta spesso sullo stesso flat della ricarica. Prima di riconsegnare proviamo altoparlanti, microfono e vivavoce con una chiamata vera, non con un file registrato.
Prima un controllo su disco, memoria e temperature. Nella riparazione computer Ivrea il pezzo da toccare quasi sempre è uno solo, e in mezz'ora si sa quale.
Tieni aperto il browser con dieci schede e un programma pesante, e la macchina si ferma: è il segno che la memoria non basta. Prima di venderti qualcosa guardiamo quanta ne usa davvero. Se il sistema sta sempre oltre l'ottanta per cento, aggiungere un banco di memoria cambia tutto e costa poco. Se invece il consumo è basso e il computer resta lento, la memoria non c'entra e il collo di bottiglia è il disco: spendere lì sarebbe buttare via soldi. Sui portatili sottili e sui Mac la memoria è saldata alla scheda, quindi non si aggiunge: chi ti dice il contrario ti sta vendendo un lavoro che non esiste. Quando è così lo diciamo subito e si ragiona su altro.
La ventola tira sempre al massimo, la parte sotto brucia e il computer va a metà velocità. Dentro il dissipatore c'è un feltro di polvere e la pasta termica è secca: il processore sente il calore e si rallenta da solo per non rompersi. Si smonta, si pulisce lo scambiatore, si rifà la pasta e si rimisurano le temperature sotto sforzo, non da fermo. Nella riparazione notebook Ivrea è il lavoro più richiesto e quello che si sente di più a parità di spesa. Se lo tieni sul letto o sul divano le prese d'aria sotto restano chiuse e il problema torna: bastano due spessori sotto la scocca. Se scotta già da acceso e fermo, guardiamo ventola e sensore.
Accendi e passano minuti prima di fare qualcosa, poi ogni clic aspetta. Nove volte su dieci dentro c'è ancora un disco a piatti, quello che gira. Con la sostituzione SSD la stessa macchina riparte in una ventina di secondi, anche se ha otto anni. Puoi scegliere: copiamo il vecchio disco dentro quello nuovo e ritrovi tutto dov'era, oppure facciamo l'installazione sistema operativo da zero e rimettiamo dentro solo quello che usi. Prima però leggiamo la salute del disco: se i settori difettosi aumentano sta morendo, e i dati si copiano subito. Se il disco è sano e la lentezza resta si guarda il software: la rimozione virus si fa avviando la macchina da chiavetta, a sistema spento.
Cerniera che scricchiola e scocca che si apre agli angoli, macchia scura sullo schermo dopo una botta, tasti che scrivono doppio o non scrivono, spinotto che balla e carica solo se tieni il cavo storto. Sono i guasti classici del portatile e ne vediamo ogni settimana. Nella riparazione portatili Ivrea le cerniere prese in tempo si sistemano cambiando i supporti; se aspetti che strappino i tasselli dalla plastica, va rifatta la scocca e il conto sale parecchio. La presa di alimentazione si dissalda e si cambia, meglio prima che rovini la scheda. La tastiera su molti modelli è un pezzo unico con la scocca superiore: quando capita te lo diciamo, perché cambia il prezzo.
Sui Mac memoria e disco sono saldati alla scheda: non si aggiungono e non si sostituiscono come su un PC. La riparazione Mac Ivrea passa quindi dalla scheda logica e da ricambi smontati da altre macchine. Nella riparazione MacBook vediamo soprattutto batterie gonfie che alzano il trackpad, tasti che ripetono la lettera, il flat del display consumato dentro la cerniera e i danni da liquido entrati dalla tastiera. Per l'assistenza iMac contano il disco, spesso ancora meccanico, e le ventole. Quando la memoria è saldata e la scheda non parte, il recupero dati Ivrea diventa un lavoro di elettronica: si rimette in piedi la scheda quel tanto che basta per leggere i dati una volta sola.
Come si fa
Quattro passaggi, senza appuntamento. Il preventivo gratuito Ivrea arriva prima che tocchiamo l'apparecchio, e da lì la cifra non si muove.
Marca, modello e cosa è successo: mandali al 348 574 1528. Se hai una foto del danno allegala, si capisce subito se serve il modulo intero o solo un pezzo. Rispondiamo entro 24 ore. Se preferisci parlare, il fisso è 011 897 12 77. Oppure passi in Via Leini 34 e basta: appuntamento non serve.
Il negozio è a Settimo Torinese: lunedì 15-19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19. Se non puoi muoverti veniamo noi: il ritiro a domicilio Ivrea copre la provincia di Torino. Per reti e computer fissi facciamo assistenza a domicilio Ivrea. Per il software non serve spostare niente: si lavora con l'assistenza a distanza, tu guardi lo schermo mentre lo sistemiamo.
Apriamo e misuriamo, perché il sintomo dice poco: la stessa schermata nera nasce da tre guasti diversi che costano cifre diverse. Poi ti arriva il preventivo con il pezzo che serve, il costo e i giorni. Fino a quando non rispondi non tocchiamo altro. Se dici di no, rimontiamo tutto e te lo riportiamo com'era: la diagnosi resta gratuita, non c'è un costo di apertura.
Prima di richiamarti l'apparecchio resta acceso in prova: display e tocco su tutta la superficie, carica, audio, microfono, fotocamere e rete. Sui computer anche temperature sotto sforzo e avvio a freddo. Al ritiro ti diciamo cosa abbiamo cambiato e cosa conviene tenere d'occhio. Tre mesi di garanzia su ricambio e mano d'opera, scritti sulla ricevuta.
Marche
Non siamo autorizzati da nessun produttore. Siamo un laboratorio indipendente, e questo ci lascia aprire qualunque marca, anche fuori garanzia.
Sui telefoni il grosso è Apple e Samsung: la riparazione iPhone Ivrea riguarda quasi sempre display, batteria e connettore, e i ricambi dei modelli più diffusi li teniamo qui. Xiaomi e Redmi si aprono bene e i pezzi costano poco: conviene sistemarli anche dopo anni. Huawei e Honor cambiano molto da un modello all'altro: alcuni sono semplici, altri hanno il display incollato al telaio. Oppo, Realme e OnePlus ne passano ogni settimana. Motorola gira ancora parecchio e i ricambi si trovano. Sui Google Pixel occhio al vetro dietro, che si crepa con poco.
Sui computer lavoriamo soprattutto su Lenovo, HP, Acer, Asus e Dell: cerniere, tastiere, schermi, ventole e prese di alimentazione. Sui portatili da gioco Asus e MSI il problema è il calore: polvere nei dissipatori e pasta secca. Sui Mac apriamo MacBook Air e Pro e gli iMac, dove tornano sempre gli stessi tre guasti: disco, batteria, alimentazione. Nella riparazione computer fissi andiamo a componenti, di marca o assemblati, e spesso ne basta cambiare uno.
Sul ricambio non facciamo giochi: se l'originale si trova te lo proponiamo e lo scriviamo sul preventivo. Quando non esiste più montiamo un compatibile di prima scelta, provato acceso prima di richiudere. I pezzi da pochi euro non li usiamo: durano due mesi e tornano indietro. Sul preventivo c'è scritto quale dei due stai pagando, e i tre mesi di garanzia valgono uguali.
Domande frequenti
Su un telefono usato normalmente due anni buoni, spesso tre. In cicli sono cinque o seicento cariche piene prima che la capacità scenda sotto l'ottanta per cento. Quello che la accorcia è il calore: telefono al sole, in carica sotto il cuscino, chiuso in auto d'estate. Anche portarlo sempre al cento e lasciarlo attaccato tutta la notte non aiuta, mentre tenerlo fra il venti e l'ottanta la fa campare di più. Sui tablet i cicli sono meno, perché una carica dura giorni, e infatti durano più a lungo. Sulla cella che montiamo noi la garanzia è di tre mesi: se in quel periodo non tiene, la rivediamo senza discutere.
Si paga alla riconsegna, quando l'apparecchio è riparato e provato. La diagnosi e il preventivo non si pagano, quindi non chiediamo niente prima di sapere cosa c'è da fare. Sulla ricevuta trovi il ricambio montato, la mano d'opera e la data da cui partono i tre mesi di garanzia: tienila, serve se devi tornare. La fattura la facciamo, bastano i dati e puoi mandarli anche dopo su WhatsApp. Vale allo stesso modo per i lavori da ufficio: assistenza informatica Ivrea, configurazione stampanti e rete, sostituzione di macchine vecchie con il trasferimento di tutto quello che c'era dentro.
Il listino non lo teniamo, e non è per nascondere i prezzi. Lo stesso modello esce in più versioni, e lo stesso sintomo può nascere da due guasti che costano uno il triplo dell'altro: schermo rotto a volte vuol dire solo il vetro, a volte vuol dire modulo più telaio storto. Un numero detto al telefono sarebbe un numero sbagliato, e al ritiro ne uscirebbe un altro. Facciamo così: ci scrivi marca, modello e cosa è successo, entro 24 ore ti diamo una fascia di prezzo. Quando abbiamo l'apparecchio in mano ti confermiamo la cifra esatta, scritta, e da lì non si muove più.
Nella maggior parte dei lavori no. Display, batteria, presa di ricarica, pulizia interna: la memoria non si tocca e ritrovi tutto dov'era. Il rischio c'è sui liquidi e sui lavori di scheda, dove la memoria può essere già rovinata dal guasto, non da noi. Per questo, se l'apparecchio si accende ancora, prima di lasciarcelo fai una copia delle foto: è mezz'ora spesa bene. Sui computer copiamo noi i tuoi file su un disco esterno prima di iniziare, sempre, e li cancelliamo quando ci confermi che è tutto a posto. Il codice di sblocco te lo chiediamo solo se serve a provare la riparazione.
Tre mesi sul pezzo montato e sul lavoro fatto, dalla data scritta sulla ricevuta. Se il display nuovo fa le righe, il tocco salta in una zona, la batteria non regge o la presa torna a ballare, lo riporti e lo rivediamo senza costi e senza discussioni. Fuori restano le cadute nuove, i liquidi presi dopo e il vetro rotto un'altra volta: aprendo si vede subito la differenza fra un pezzo difettoso e una botta, e su questo non ci mettiamo a litigare. Sui recuperi dati e sulle schede corrose la copertura è più limitata, perché si lavora su qualcosa già danneggiato, e te lo spieghiamo prima di partire.
Sì, ed è metà del nostro lavoro. Non essendo autorizzati da nessun produttore possiamo aprire apparecchi fuori garanzia, modelli che il produttore non segue più e roba già smontata da qualcun altro. Su quelli già aperti mettiamo in conto di trovare viti mancanti, colla al posto sbagliato, flat pinzati o guarnizioni buttate via: guardiamo, ti diciamo cosa c'è dentro e poi decidi. Sui modelli molto vecchi il limite è il ricambio, e quando un pezzo non esiste più lo diciamo subito invece di farti aspettare. Facciamo assistenza tecnica Ivrea anche su computer di dieci anni, quando basta poco per farli lavorare ancora.
Niente. La diagnosi è gratuita davvero: nessun costo di apertura, nessun contributo per il tempo che ci abbiamo messo, nessuna trattenuta. Ti diciamo cos'è rotto, quanto costa e quanti giorni ci vogliono; se la risposta è no, rimontiamo tutto e te lo riportiamo com'era arrivato. Succede spesso, soprattutto quando il preventivo supera il valore dell'apparecchio, e in quei casi siamo noi i primi a dirti che non conviene. Diverso se lo lasci perdere ma ti servono i dati che ha dentro: quello è un lavoro a parte, con un suo prezzo, che ti diciamo prima di cominciare.
Aspettare sì, ma non accanto a chi lavora: il laboratorio è una stanza a parte, con microscopio, aria calda e pezzi minuscoli aperti sul piano, e non è un posto dove si sta a guardare. In negozio, in Via Leini 34, prendiamo in consegna l'apparecchio e ti diciamo un orario. Un display o una batteria su un modello comune, con il pezzo già qui, si fanno in poco tempo e spesso conviene fare un giro e tornare. Sui tablet e sui lavori di scheda no: la colla va scaldata e le prove vanno fatte con calma, quindi l'apparecchio resta da noi. Se vieni da fuori scrivici prima.
Diagnosi gratuita, risposta entro 24 ore
Cerchi un centro riparazione Ivrea? Siamo in Via Leini 34, a Settimo Torinese. Telefono e WhatsApp 348 574 1528, fisso 011 897 12 77, assistenza@mobilecare.it. Aperti lunedì 15-19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19, domenica chiuso. Mandaci marca, modello e due righe sul guasto: rispondiamo entro 24 ore. Seguiamo la riparazione cellulari provincia di Torino da oltre dieci anni. Se non si ripara, non paghi.
Serve una mano?
Dicci che apparecchio hai e cosa è successo: ti rispondiamo subito, il preventivo è gratuito.
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