Oltre dieci anni, laboratorio indipendente
Se il telefono è appena caduto, se il tablet non si accende o se il computer non parte più, la prima cosa da fare è smettere di riprovare. Portacelo in negozio, in Via Leini 34 a Settimo Torinese: guardiamo cosa è successo, te lo diciamo con il prezzo davanti, e finché non rispondi non tocchiamo niente. Diagnosi gratuita, garanzia tre mesi.
Che cosa si è rotto
Tre schede: telefoni, tablet, computer. Dentro ognuna i casi che arrivano più spesso in laboratorio, con quello che si fa e quello che si guarda prima.
Schermo nero, batteria che molla, presa che non tiene: la riparazione smartphone Ciriè comincia sempre dal capire cosa è rotto davvero. Guardiamo, ti chiamiamo, e solo dopo si decide.
Chiamate che cadono, wifi che si scollega in casa, la SIM che di colpo non viene più riconosciuta anche se il piano è attivo. Prima di preoccuparti prova due cose semplici: metti la SIM in un altro telefono e attiva e disattiva la modalità aereo. Se il problema segue la SIM, è la scheda dell'operatore e te la cambiano loro. Se invece resta sul telefono, in laboratorio guardiamo lettore SIM, antenna e contatti: dopo una caduta o un'infiltrazione basta un contatto sollevato per far sparire la rete. Nella riparazione telefoni Ciriè è il guasto che spaventa più di quanto meriti, e spesso si chiude con una saldatura.
Se il telefono cala a scatti, si spegne al venti per cento o muore appena parte un video, la batteria ha finito il suo giro: dopo due o tre anni è normale. Prima del cambio batteria Ciriè leggiamo cicli e capacità residua, perché a volte a consumare è un'applicazione rimasta accesa e la cella è ancora buona. Un caso però va trattato subito: se lo schermo si sta sollevando da un lato o la scocca non chiude più, la batteria è gonfia. Spegnilo, non caricarlo, non premere per farla rientrare e portacelo così com'è. Maneggiato con calma non è un pericolo, ma va tolto in fretta.
La cosa più utile la fai nei primi minuti, e non è metterlo nel riso. Spegnilo e lascialo spento: a rovinare la scheda è la corrente che gira mentre dentro c'è ancora umidità. Niente phon, niente scossoni, e non provare a caricarlo per vedere se riparte. Poi portacelo, meglio se in giornata, perché qui il tempo lavora contro di te: l'umidità se ne va da sola, il sale che lascia dietro no, e continua a mordere i circuiti anche a telefono spento. Si smonta tutto, si stacca per prima la batteria, si lava la scheda, si asciuga e si controlla dove la corrente passa e dove si ferma. Se l'ossido ha già rotto qualcosa serve un lavoro di riparazione scheda madre, e te lo diciamo prima di cominciare.
Il vetro posteriore rotto sembra solo un problema estetico, e per qualche settimana lo è. Poi le schegge si staccano in tasca, la polvere entra dalle crepe e, se sotto passa la bobina, la ricarica senza fili smette di agganciare. Nel frattempo mettici una cover: tiene insieme i pezzi ed eviti di tagliarti. La sostituzione vetro dietro si fa scaldando la scocca e togliendo i frammenti con pazienza, perché è incollato su tutta la superficie; dove c'è la ricarica a induzione controlliamo anche che la bobina sotto non sia rovinata. Costa meno di quanto la gente si aspetta, e rimandare non lo rende più facile.
Un telefono che diventa caldo anche da fermo, si riavvia mentre navighi o passa da veloce a lentissimo nel giro di un giorno ti sta dicendo qualcosa. Le cause comuni sono tre: una batteria a fine vita che non regge gli sbalzi, un aggiornamento andato storto, oppure un'applicazione installata di recente che gira sempre. Si parte dalla più facile, cioè da cosa consuma e da quando è cominciato. Se invece scalda in un punto preciso, vicino alla fotocamera o alla presa, il calore arriva dalla scheda e va misurato quanta corrente assorbe. Intanto togli la cover spessa e smetti di lasciarlo in carica tutta la notte sotto il cuscino.
Il tablet ha gli stessi guasti di un telefono, ma è incollato su tutto il bordo e va aperto piano. La riparazione iPad Ciriè e quella dei tablet Android le facciamo qui, senza spedire niente in giro.
Il tablet vive su un supporto o appoggiato al bordo del tavolo, e il cavo entra sempre con la stessa piega: dopo un paio d'anni il connettore di ricarica si allarga e il filo balla. I segnali sono chiari: devi tenere il cavo storto, la carica va e viene, oppure in un'ora sale del due per cento. Prima di cambiare qualcosa guardiamo dentro la presa, perché in quel foro finisce una quantità di lanugine che non immagini e spesso basta pulirla bene. Se invece i contatti sono consumati o piegati, il pezzo si dissalda a caldo e se ne monta uno nuovo. Nel frattempo prova un altro cavo e un altro alimentatore: capita che il colpevole sia lì.
Qui la differenza la fa come è costruito lo schermo, e da fuori non si vede. Su una parte dei tablet il vetro è indipendente dal pannello: si stacca a caldo, si ripulisce il telaio dalla colla vecchia e se ne incolla uno nuovo, quindi la sostituzione vetro basta e la spesa resta bassa. Su altri, iPad recenti e Samsung di fascia alta compresi, il vetro è laminato sul pannello e i due pezzi non si separano senza rovinarli: si cambia il modulo completo, cioè la sostituzione display Ciriè, e il preventivo sale parecchio. Per questo al telefono non ti diciamo una cifra: dobbiamo vedere il tuo. Intanto appiccicaci sopra una pellicola, tiene ferme le schegge.
Se all'accensione compare la richiesta dell'account Apple o Google di chi lo ha usato prima, quello è l'antifurto del produttore e serve a proteggere chi lo ha perso. Non si toglie: non lo togliamo noi e non lo toglie nessuno in modo serio, quindi chi te lo promette ti sta vendendo un guaio. Restano due strade, e passano tutte e due fuori dal laboratorio: farsi dare la password da chi lo aveva prima, oppure presentare al produttore lo scontrino o la fattura con il tuo nome sopra. Se il tablet è tuo e hai solo dimenticato la password, di solito si recupera con calma dal sito dell'account. Ripararlo possiamo comunque, ma alla riconsegna quella schermata è ancora lì.
Dopo un aggiornamento, o dopo settimane con la memoria al limite, il tablet può restare acceso sul logo e ripartire da capo all'infinito. Quasi mai è un pezzo rotto: è il sistema che si è fermato a metà strada. Prima di rassegnarti, lascialo attaccato al caricabatterie per mezz'ora e prova lo spegnimento forzato con i tasti, perché ogni tanto riparte da solo. Se non basta, in laboratorio si collega al computer e si prova a rimettere in ordine il sistema tenendo i dati dove sono; solo quando non c'è verso si arriva alla cancellazione, e prima ti chiediamo il permesso. Per questo diciamo sempre di lasciare qualche giga libero: gli aggiornamenti hanno bisogno di spazio per lavorare.
Se stai per comprare un tablet da un privato, fai due cose mentre il venditore è ancora davanti a te. La prima: fattelo riportare alla schermata della lingua, come appena uscito di fabbrica, e accendilo lì. Se dopo il reset chiede un account che non è il tuo, lascia perdere, per quanto buono sia il prezzo. La seconda: guarda i bordi in luce radente e prova il tocco in ogni angolo, perché un tablet già aperto male si riconosce dal vetro che sporge o dal biadesivo che non tiene. Se lo hai già comprato e qualcosa non torna, portacelo: apriamo, guardiamo com'è messo dentro e ti diciamo se hai fatto un affare o se ti conviene chiedere indietro i soldi.
Il fisso che si spegne, il portatile lento, il Mac che non parte. La riparazione PC Ciriè e la riparazione portatili Ciriè partono sempre da tre misure: disco, memoria e calore.
Un computer che va avanti dieci minuti e poi si stacca di colpo, senza schermata e senza avviso, ti sta parlando di corrente o di calore. L'alimentatore invecchia: i condensatori perdono colpi e la tensione crolla proprio quando la scheda video chiede il massimo, quindi va provato mentre la macchina lavora e non da ferma. Il ronzio invece arriva dalle ventole con i cuscinetti ormai secchi, e la polvere che tappa i dissipatori fa il resto: il calore sale e il processore si frena da solo per non cuocersi. Apriamo, puliamo, rifacciamo la pasta termica e poi rimisuriamo mentre la macchina fatica. La riparazione computer fissi vale sugli assemblati come sulle marche da catena.
Sui Mac la memoria e il disco fanno corpo unico con la scheda: non si sfilano e non si sostituiscono da soli, quindi la riparazione Mac Ciriè finisce quasi sempre a livello di scheda logica o su pezzi recuperati da macchine smontate. Nella riparazione MacBook i casi che tornano più spesso sono la batteria che si gonfia e alza il trackpad, i tasti che scrivono doppio, il cavo piatto del monitor che si logora dentro la cerniera e le bibite entrate dalla tastiera. Sui fissi di casa Apple l'assistenza iMac gira intorno al disco, spesso ancora a piatti, e alle ventole intasate. Se ci hai rovesciato sopra qualcosa, stacca la corrente e resisti alla tentazione di riaccenderlo.
Se senti un ticchettio ritmico, se il computer ti chiede di formattare una cartella che c'era da anni, o se il disco non compare più, la regola è una sola: smetti di riprovare. Ogni accensione in più consuma quel poco che si può ancora tirare fuori. Stacca la corrente e portacelo. Per il recupero dati Ciriè montiamo l'unità su un apparecchio che sa solo leggere, senza scriverci sopra una riga, e tiriamo su per prime le cose che ti servono davvero: foto, documenti, posta. Se il danno è meccanico si va a caso singolo e i tempi si allungano. Quando non viene fuori niente, non paghi niente: la speranza non la mettiamo in conto.
Prima di comprarne un altro conviene capire dove si strozza. Se dentro c'è ancora un disco a piatti, passare a un'unità a stato solido è la spesa che si sente di più: con la sostituzione SSD portiamo di là tutto, programmi e password comprese, oppure si riparte puliti con l'installazione sistema operativo quando sopra ci sono anni di roba. Se invece la memoria è poca e tieni venti schede aperte, dove la macchina lo consente si aggiunge un banco di memoria. E se il rallentamento è arrivato in un giorno solo, di mezzo ci sono pubblicità e programmi entrati di nascosto: lì serve la rimozione virus. Ogni riparazione notebook Ciriè finisce comunque con ventola pulita e pasta rifatta.
Stampante che non si trova più, cartella condivisa che chiede una password mai vista, il portatile che vede internet ma non l'altro computer. Sono i problemi che fanno perdere più tempo, e quasi sempre si risolvono senza spostare niente da casa o dall'ufficio: la configurazione stampanti e rete si fa spesso da remoto, mentre tu guardi lo schermo. L'assistenza informatica Ciriè comprende anche posta elettronica, backup che devono girare davvero e passaggio dei dati da una macchina vecchia a una nuova. Per chi lavora facciamo assistenza tecnica Ciriè continuativa, perché quando si ferma il computer si ferma la giornata.
Come si fa
Nessun appuntamento e nessun costo per farlo guardare. Il preventivo gratuito Ciriè te lo diamo prima di qualsiasi intervento.
La via più veloce è un messaggio su WhatsApp al 348 574 1528: marca, modello e cosa è successo, con una foto se ce l'hai. Rispondiamo entro 24 ore. Dall'immagine si capisce già molto, per esempio se serve il gruppo intero o solo un pezzetto. Se preferisci la voce chiama lo 011 897 12 77; se preferisci scrivere con calma, assistenza@mobilecare.it.
Ci trovi in Via Leini 34 a Settimo Torinese: il lunedì solo di pomeriggio, 15-19, dal martedì al sabato 9:30-12:30 e 15-19, la domenica no. Non riesci a passare? Facciamo il ritiro a domicilio Ciriè e nel resto della provincia di Torino: veniamo a prenderlo e te lo riportiamo funzionante. Se il guasto è di software l'apparecchio resta dov'è e ci colleghiamo con l'assistenza a distanza.
Si apre, si misura e si guarda davvero, perché il sintomo da solo racconta metà della storia e partire dalla parte sbagliata costa a te. Quando sappiamo cosa c'è ti scriviamo pezzo, cifra e giorni, e restiamo fermi finché non ci dai una risposta. Se preferisci lasciar perdere lo richiudiamo com'era e per la diagnosi non paghi niente, nemmeno l'apertura.
Prima di chiamarti l'apparecchio lavora in prova: si tocca tutto lo schermo angolo per angolo, si prova la carica, l'audio, le fotocamere, la rete, e sui computer si controllano calore e accensione a freddo. Al ritiro ti mostriamo il pezzo che è stato sostituito e come si comporta adesso. La garanzia è di tre mesi su ricambio e mano d'opera, scritta sulla ricevuta.
Marche
Nessun produttore ci ha nominati centro assistenza autorizzato, e va bene così: da laboratorio indipendente possiamo aprire qualunque marca, anche fuori garanzia.
Sui telefoni il grosso delle giornate è Apple e Samsung, e per questi i ricambi più comuni li teniamo qui: la riparazione iPhone Ciriè è quasi sempre schermo, batteria o presa di ricarica. Xiaomi e Redmi costano poco da sistemare, quindi ha senso ripararli anche dopo tre o quattro anni. Huawei e Honor cambiano molto da un modello all'altro e vanno guardati caso per caso. Oppo, Realme e OnePlus ne arrivano ormai ogni settimana. Motorola si apre facile; il Google Pixel invece ha un posteriore che si spacca anche con un volo da mezzo metro.
Sul fronte computer passano di qui Lenovo, HP, Acer, Asus e Dell: cerniere, tastiere, pannelli, ventole e schedine di alimentazione. Sui portatili da gioco di Asus e MSI nove volte su dieci il problema è il calore accumulato. Poi ci sono i Mac, MacBook Air e Pro insieme agli iMac, dove tornano sempre gli stessi tre nomi: disco, batteria, alimentazione.
Sui ricambi giochiamo a carte scoperte. Se l'originale esiste te lo proponiamo e resta scritto nel preventivo; se il produttore non lo fa più montiamo un compatibile di buona qualità, di quelli che proviamo accesi prima di richiudere l'apparecchio. Il pezzo da pochi euro che si trova ovunque lo lasciamo dov'è, perché dura una stagione e poi il lavoro va rifatto. Nel preventivo leggi quale delle due strade stai prendendo, e tre mesi di garanzia coprono tutte e due.
Domande frequenti
Si paga alla riconsegna, quando l'apparecchio è già stato provato davanti a te. Prendiamo contanti e carte, e non chiediamo niente in anticipo per la diagnosi, che resta gratuita. Se il ricambio è particolare e va ordinato apposta, in qualche caso chiediamo un acconto: te lo diciamo prima, mai a lavoro finito. Il prezzo è quello del preventivo che hai accettato, e da lì non si muove: se durante l'intervento salta fuori dell'altro ci fermiamo e ti richiamiamo, invece di aggiungere voci alla fine.
Dipende dal guasto, e comunque una data te la diamo insieme al preventivo. Sui telefoni gli interventi più frequenti, schermo e batteria su modelli diffusi, si chiudono in giornata quando il pezzo è già qui. Il tablet chiede più pazienza, perché va scaldato, aperto piano e poi incollato di nuovo tutto attorno: conta due o tre giorni. Nella riparazione computer Ciriè il passaggio a un disco nuovo con i dati copiati si fa in ventiquattro ore, un sistema rifatto da zero in due giornate. Schede da riparare e dati da recuperare vanno per conto loro, e lì si arriva anche a una settimana.
Ci trovi in Via Leini 34 a Settimo Torinese: lì si consegna e lì si ritira, mentre il laboratorio è una stanza separata dove si lavora senza interruzioni. Apriamo il lunedì solo il pomeriggio, dalle 15 alle 19; dal martedì al sabato la mattina dalle 9:30 alle 12:30 e il pomeriggio dalle 15 alle 19; la domenica siamo chiusi. Da questa sede copriamo la riparazione cellulari provincia di Torino tutto l'anno. Se abiti lontano mandaci prima un messaggio al 348 574 1528: ti diciamo se il ricambio del tuo modello ce l'abbiamo già e non fai la strada per niente.
Lo guardiamo lo stesso. Un apparecchio di cinque o sei anni si ripara benissimo e spesso conviene, perché costa meno del nuovo e i tuoi dati restano dove sono. Se dentro c'è già passato qualcuno lo diciamo appena apriamo, perché si vede subito: viti mancanti, biadesivo rifatto male, flat pizzicati, colla dappertutto. Non è un motivo per rifiutare il lavoro, è un motivo per essere chiari su cosa possiamo garantire. Capita anche di trovare un pezzo montato storto che spiega il guasto nuovo, e allora si comincia da lì.
Un secondo parere non ti costa niente, e capita spesso che l'irreparabile fosse solo un lavoro che l'altro non faceva. In molti punti di assistenza si cambiano moduli interi e ci si ferma lì: se il guasto è a bordo scheda, per loro la strada finisce. In laboratorio invece si lavora al microscopio, si misura quanta corrente assorbe e si cercano corti e piste interrotte. Non promettiamo niente: certi danni da liquido e certe schede corrose non tornano indietro, e te lo diciamo guardandoti in faccia. Ma la diagnosi è gratuita, quindi provare ti costa solo il tempo di portarcelo.
Sì. Alla riconsegna diamo sempre una ricevuta con scritto il pezzo montato, il lavoro fatto e la data da cui parte la garanzia di tre mesi: tienila da parte, serve se devi tornare. Se hai partita IVA o ti serve per l'azienda, chiedi la fattura quando lasci l'apparecchio e la prepariamo intestata come ci dici: bastano i dati fiscali e il codice destinatario. Vale anche per gli interventi fatti da remoto e per i ritiri a domicilio, che finiscono sullo stesso documento senza costi aggiunti.
Quando il ricambio del tuo modello non è a magazzino va ordinato, e si aggiungono di solito due o tre giorni lavorativi. Lo scriviamo nel preventivo insieme al resto, così sai già in partenza se aspettare ti va bene. Sui modelli molto vecchi o poco diffusi può volerci di più: in quel caso ti chiediamo se preferisci lasciarlo qui o riprenderlo e riportarlo quando il pezzo arriva. Se qualcosa si allunga ti avvisiamo noi con un messaggio, senza aspettare che sia tu a chiedere come sta andando.
Puoi passare e basta, negli orari di apertura: per lasciare qualcosa in riparazione o farlo controllare non serve prenotare. L'appuntamento ha senso in due casi. Il primo è quando devi parlare con calma di più macchine, per esempio un ufficio o un negozio da rimettere in ordine. Il secondo è quando vuoi aspettare lì il lavoro: certe riparazioni si chiudono in un'ora e, se ci avvisi prima, prepariamo il pezzo e ti diamo un orario preciso. Per tutto il resto lo lasci, ti chiamiamo con il preventivo e torni a ritirarlo quando è pronto.
Diagnosi gratuita, risposta entro 24 ore
Hai bisogno di un centro riparazione Ciriè per un telefono, un tablet o un computer? Il negozio è in Via Leini 34 a Settimo Torinese: lunedì 15-19, dal martedì al sabato 9:30-12:30 e 15-19. Scrivi o chiama al 348 574 1528, anche su WhatsApp, oppure allo 011 897 12 77 e a assistenza@mobilecare.it. Bastano marca, modello e due parole sul guasto per avere una risposta entro 24 ore. Se non riesci a muoverti facciamo assistenza a domicilio Ciriè e veniamo noi a ritirarlo.
Serve una mano?
Dicci che apparecchio hai e cosa è successo: ti rispondiamo subito, il preventivo è gratuito.
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