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Oltre dieci anni di riparazioni

Riparazione smartphone, tablet e PC a Chieri

Telefoni, tablet e computer si consegnano in negozio, in Via Leini 34 a Settimo Torinese, e si lavorano in laboratorio, che è una stanza a parte. Prima si apre e si misura, poi ti diciamo cosa è rotto e quanto costa: la diagnosi non si paga e se non si ripara non paghi niente. Tre mesi di garanzia su ricambio e mano d'opera, ritiro in provincia di Torino.

Che cosa si è rotto

Scegli l’apparecchio, poi il guasto

Tre schede: telefoni, tablet, computer. Dentro ognuna i casi che arrivano più spesso in laboratorio, con quello che si fa e quello che si guarda prima.

Riparazione smartphone Chieri: telefoni aperti in laboratorio

Cinque guasti coprono quasi tutto quello che entra. La riparazione cellulari Chieri parte da una misura, non da un'occhiata: display, batteria, connettore, ossido, scheda. Nella riparazione smartphone Chieri il sintomo inganna spesso.

Vetro spaccato o righe sul display

Sotto il vetro ci sono due strati: il sensore del tocco e il pannello che fa l'immagine. Se il tocco risponde ovunque e i colori sono puliti, su diversi Samsung e Xiaomi si stacca il solo vetro con filo e piastra calda: è la sostituzione vetro, e costa meno. Righe verticali, aloni che si allargano o macchie scure vogliono dire pannello forato, e allora serve il modulo intero: la sostituzione display Chieri è l'intervento che facciamo più spesso. Smontando guardiamo il telaio: piegato in un angolo, il modulo nuovo non appoggia bene e si crepa di nuovo. Il vetro posteriore si cambia a parte: si scalda, si toglie a pezzi e si pulisce la colla residua, che è il grosso del tempo.

Si spegne che segna ancora il 30%

Colleghiamo l'apparecchio e leggiamo i dati della cella: cicli fatti, capacità residua rispetto ai mAh di targa, assorbimento a schermo spento. Sotto l'ottanta per cento di capacità il calo si sente su tutto, e i picchi di corrente della fotocamera fanno spegnere il telefono anche con il 30 per cento segnato. Il cambio batteria Chieri su un modello con adesivo estraibile è mezz'ora di lavoro, molto di più dove la cella è annegata nella colla. Se lo schermo si sta alzando su un lato e la scocca non chiude più, la cella si è gonfiata: spegnilo, staccalo dal caricabatterie e portacelo così. Quel rigonfiamento spinge sul display finché lo rompe.

Devo spingere il cavo per farlo caricare

Si comincia guardando dentro la presa con la lente. Quattro volte su cinque c'è un tappo di lanugine pressata sul fondo e il cavo entra solo a metà: si toglie a secco e la carica riparte senza cambiare niente. Se invece i contatti sono verdi di ossido, schiacciati, o il connettore di ricarica si è staccato dal suo cavetto, si dissalda a caldo e si monta il pezzo nuovo. Su alcuni modelli il connettore è saldato direttamente alla scheda: lì si lavora di stagno sulla scheda stessa. Misuriamo sempre quanta corrente assorbe in carica prima e dopo l'intervento; se resta bassa il problema sta a monte, sul circuito che gestisce la ricarica, e si continua a cercare lì.

Bagnato: acqua, caffè, piscina

Non accenderlo per vedere se va e non usare il phon. Sui liquidi contano i minuti, non i giorni: l'acqua evapora ma i sali restano e continuano a corrodere sotto le schermature. In laboratorio si smonta tutto, si stacca subito la batteria, si tolgono le scatolette metalliche saldate sopra i circuiti e si lava la scheda con alcol isopropilico. Poi si guarda al microscopio dove l'ossido ha mangiato: piazzole verdi, piste interrotte, bobine consumate a metà. I danni da liquido si sistemano ripristinando i collegamenti, ma la riuscita dipende da dove è arrivato il liquido e da quanto ha lavorato. Ti diciamo cosa vediamo prima di proseguire.

Nero totale, non dà nessun segno

Schermo spento, niente vibrazione, l'apparecchio resta freddo anche attaccato al caricabatterie. Si parte dall'alimentatore da laboratorio: si dà tensione e si legge quanta corrente assorbe. Assorbimento zero vuol dire linea interrotta; assorbimento alto e fermo vuol dire corto, e allora si cerca con la termocamera quale componente scalda. Le cause che troviamo più spesso sono l'integrato che gestisce l'alimentazione, una pista aperta da una caduta e i residui di una vecchia infiltrazione. La riparazione scheda madre si fa a microscopio, con aria calda e stagno, e non riesce sempre: quando la spesa si avvicina al valore del telefono lo scriviamo nel preventivo e decidi tu.

Riparazione tablet Chieri: iPad, Samsung, Lenovo

Un tablet è un telefono grande tenuto insieme dalla colla. Nella riparazione iPad Chieri e sugli Android il tempo di apertura pesa sul prezzo più del ricambio, e si vede già dal preventivo.

Il vetro è crepato ma si vede tutto

Con l'immagine intera e il tocco che risponde la domanda è una sola: vetro separato o laminato? Sui tablet economici e su molti Lenovo il sensore del tocco è un foglio a sé, incollato sopra il pannello: si scalda, si taglia con il filo, si pulisce la cornice e se ne monta uno nuovo. Sugli iPad recenti e sui Samsung di fascia alta vetro e pannello escono dalla fabbrica laminati insieme: il solo vetro non si trova, si cambia il modulo intero e la cifra sale parecchio. Dal bordo della crepa spesso si capisce quale dei due hai in mano, ma per esserne sicuri va acceso e provato. Quando le crepe partono dagli angoli il vetro si sbriciola mentre si taglia e il lavoro si allunga di ore.

Non tiene più di mezza giornata

Una cella da tablet sta fra i 7000 e i 10000 mAh, il triplo di quella di un telefono, e proprio perché è grande il calo si nota tardi. Misuriamo capacità residua contro capacità di targa e tenuta a riposo: se da spento perde il dieci per cento a notte, la cella è finita. Prima di cambiarla proviamo anche l'alimentatore, perché un caricatore da telefono su un tablet acceso eroga meno di quanto la macchina consuma e sembra che la batteria non tenga. Lo smontaggio parte dallo schermo, la cella sta sotto e va scollata senza piegarla e senza forarla: dentro c'è litio, e una piega manda tutto in corto. Si richiude con adesivo nuovo e si fa una scarica di prova prima della riconsegna.

Ci spendo più di quanto vale?

Il conto della riparazione tablet Chieri lo facciamo con l'apparecchio aperto davanti, e pesano tre cose: il tipo di schermo, lo stato del telaio e se il modello riceve ancora aggiornamenti. Un apparecchio di fascia bassa di cinque o sei anni fa con il modulo laminato rotto costa da riparare quanto vale usato, e sotto il vetro il telaio è spesso già svergolato; quando è così lo scriviamo, con le due cifre vicine, e scegli tu. Su un iPad o su un Samsung di fascia alta il conto torna quasi sempre, perché sono macchine che restano usabili a lungo. La diagnosi non si paga in nessuno dei due casi: se ti fermi, il tablet torna com'era arrivato, viti e adesivo compresi.

Resta fermo sul logo

Il logo acceso per mezz'ora dopo un aggiornamento quasi mai è un guasto elettronico: nove volte su dieci la memoria interna era piena. Al sistema serve spazio libero per scompattare l'aggiornamento e scrivere la versione nuova; se non lo trova, il lavoro si ferma a metà e l'apparecchio riparte in continuazione. Colleghiamo il tablet via cavo e leggiamo lo stato dalla modalità di ripristino: se l'area dati è integra si rimette il firmware senza cancellare niente. Se invece la memoria ha zone che non rispondono più, prima si copia tutto quello che si riesce a leggere e solo dopo si formatta. L'ordine è sempre quello: prima i dati, poi il sistema.

Audio gracchiante e non mi sentono

Un altoparlante che gracchia a volume alto ha quasi sempre la retina tappata di polvere impastata: la membrana lavora contro un tappo e distorce. Si smonta il modulo, si lava la griglia e si prova con un segnale pulito; se la bobina ha preso liquido la distorsione resta anche dopo la pulizia, e allora il modulo si cambia. Quando invece dall'altra parte non ti sentono, prima di ordinare pezzi togliamo la custodia: su parecchi tablet il microfono è un foro da un millimetro sul bordo, e una cover spessa lo chiude del tutto. Proviamo a registrare su ogni microfono presente, uno per volta: se il livello è basso su uno solo, il pezzo è quello e si sostituisce da solo.

Riparazione PC Chieri: portatili, fissi e Mac

Prima di aprire leggiamo tre numeri: stato del disco, memoria occupata sotto lavoro e temperature sotto sforzo. La riparazione PC Chieri parte da lì. Nella riparazione portatili Chieri il pezzo da toccare di solito è uno solo.

Parte e poi si pianta a ogni clic

Il numero che conta è il tempo di accesso: un disco meccanico deve spostare una testina e sta sopra i dieci millesimi di secondo, un SSD sta sotto il decimo di millesimo. È per questo che la stessa macchina passa da cinque minuti di avvio a venti secondi senza toccare nient'altro. Prima leggiamo i dati di autodiagnosi del disco: settori riallocati che aumentano ed errori di lettura vogliono dire che sta morendo, e allora i tuoi file si copiano subito, prima di qualunque altro lavoro. La sostituzione SSD la facciamo clonando il disco, con programmi e password al loro posto, oppure con installazione sistema operativo pulita se dentro c'era troppa roba accumulata negli anni.

Fa un rumore d'aereo e si spegne

Sul fisso le misure si fanno con la macchina sotto carico: è quando la scheda video tira che un alimentatore stanco mostra il calo sulla linea a 12 volt e il computer si riavvia di colpo. I condensatori invecchiano, la tensione balla, e a vuoto sembra tutto a posto. Il rumore invece è meccanico: cuscinetti delle ventole asciutti e dissipatore intasato di polvere e peli. Con il dissipatore tappato il processore arriva al limite di temperatura e taglia la frequenza da solo, così la macchina va a metà velocità. Nella riparazione computer fissi puliamo tutto, rifacciamo la pasta termica e rileggiamo le temperature sotto sforzo, sugli assemblati come sugli HP e Dell da ufficio.

Con tre schede aperte si blocca

Si guarda quanta memoria è occupata mentre la macchina lavora davvero, con browser e programmi aperti. Se il sistema sta sopra l'ottanta per cento e scrive in continuazione sul disco per fare spazio, aggiungere un banco di memoria si sente dal primo giorno. Se invece resta intorno alla metà, la memoria non c'entra: il freno è il disco o la temperatura, e spendere lì sarebbe buttare soldi. Poi bisogna vedere se si può fare: apriamo, contiamo gli slot liberi e leggiamo capacità e velocità del modulo già montato, perché i due pezzi vanno abbinati. Su molti portatili sottili di Acer, Asus e HP la memoria è saldata alla scheda e non si tocca; sui Lenovo da lavoro uno slot libero di solito c'è.

Ho comprato il nuovo, ci sposto tutto?

Il trasferimento lo facciamo collegando il vecchio disco a parte e copiando da lì, così il lavoro si chiude anche se il vecchio computer non si accende più. Si spostano documenti, foto, posta con gli archivi e le cartelle già ordinate, preferiti e password del browser, le licenze dei programmi che ne hanno una. Sul nuovo togliamo le prove gratuite preinstallate, che lo rallentano dal primo avvio, poi facciamo la configurazione stampanti e rete e stampiamo una pagina davvero prima di consegnare. Il vecchio disco resta pieno finché non confermi che c'è tutto: solo dopo si cancella. Se non si apre più si passa al recupero dati Chieri, che è un lavoro a sé e un preventivo a sé.

Cerniera che scricchiola, tasti muti

La cerniera cede per prima: dentro c'è una vite ancorata alla plastica, la plastica si consuma e la scocca comincia ad aprirsi agli angoli. Presa per tempo si sistema con i supporti nuovi; aspettata troppo, porta via anche la cornice dello schermo. I tasti che scrivono doppio o restano muti sono quasi sempre la membrana sotto il tastierino, e su parecchi modelli la tastiera fa corpo unico con la scocca superiore. Lo spinotto che balla è saldato alla scheda o su cavetto, secondo la marca. Nella riparazione notebook Chieri entrano anche i pannelli con la macchia scura dopo una botta, cioè cristalli usciti, e la pulizia della ventola con pasta nuova.

Come si fa

Dal messaggio alla riconsegna

Ordine fisso, sempre lo stesso. Niente appuntamento, e il preventivo gratuito Chieri si legge prima di autorizzare qualunque lavoro.

  1. Scrivi, chiama o passa a portarlo

    Marca, modello e due righe sul guasto su WhatsApp al 348 574 1528: rispondiamo entro 24 ore. Negli orari di apertura c'è anche il fisso 011 897 12 77, oppure passi direttamente in Via Leini 34 a Settimo Torinese senza fissare niente. Se hai una foto del danno mandala: si capisce subito se serve un modulo intero o un pezzo solo.

  2. Ritiro a domicilio o da remoto

    Se non puoi muoverti, il ritiro a domicilio Chieri lo facciamo noi: passiamo a prendere l'apparecchio e lo riportiamo riparato. L'assistenza a domicilio Chieri vale anche per i computer fissi e per le reti, scomodi da spostare. Per i guasti di software, dalla rimozione virus alla posta che non parte, spesso basta l'assistenza a distanza: ci colleghiamo e tu guardi mentre lavoriamo.

  3. Apertura, misure, prezzo scritto

    L'apparecchio si apre e si misura: strumenti collegati, valori letti, causa trovata. Poi arriva il preventivo con il pezzo che serve, il costo e i giorni, e da lì non si muove più niente finché non rispondi tu. Se dici di no si richiude com'era e la diagnosi non si paga: nessun costo di apertura, nessuna vite in meno.

  4. Prove e tre mesi di garanzia

    Prima di scriverti che è pronto, l'apparecchio resta acceso in prova per qualche ora: tocco punto per punto, corrente assorbita in carica, microfoni uno a uno, fotocamere e rete; sui computer avvio a freddo e temperature sotto sforzo. Alla riconsegna ti facciamo vedere il pezzo tolto. Tre mesi di garanzia su ricambio e mano d'opera, scritti sulla ricevuta.

Marche

Quali marche apriamo, e cosa si rompe

Nessun produttore ci autorizza e nessuno ci vincola: apriamo qualunque marca, comprese quelle che i centri ufficiali non seguono più.

Come cambia il lavoro da una marca all’altra

Apple e Samsung fanno il grosso del lavoro sui telefoni, e i ricambi più richiesti li teniamo qui: la riparazione iPhone Chieri è quasi sempre display, batteria o connettore, mentre sui Samsung con il pannello curvo il vetro va tagliato con più cura, perché il bordo è incollato su tutta la piega. Xiaomi e Redmi si smontano bene e i pezzi costano poco, quindi ha senso ripararli anche dopo tre o quattro anni. Huawei e Honor cambiano costruzione da un modello all'altro e vanno visti caso per caso. Oppo, Realme e OnePlus ne entrano ormai ogni settimana. Motorola e Google Pixel chiudono l'elenco; sul Pixel il vetro dietro è sottile.

Sui portatili si lavora soprattutto su Lenovo, HP, Acer, Asus e Dell: cerniere, tastiere, pannelli, ventole e prese di alimentazione. Su Asus e MSI da gioco il problema è quasi sempre termico, dissipatori tappati e pasta secca. Sui Mac memoria e disco sono saldati, quindi la riparazione Mac Chieri passa dalla scheda logica: nella riparazione MacBook vediamo tastiere, flat del display consumato nella cerniera, batterie gonfie e liquidi entrati dall'alto, mentre l'assistenza iMac gira intorno al disco e alle ventole.

Su ogni marca guardiamo prima come sta insieme l'apparecchio: colla, viti nascoste, flat che passano sotto il bordo, schermature saldate. Da lì dipende il tempo di lavoro, e il tempo pesa sul preventivo più del ricambio.

Domande frequenti

Se scrivi da Chieri

01Il mio è ancora in garanzia del produttore: conviene venire da voi?

Se la garanzia ufficiale copre il guasto, usala: un difetto di fabbrica lo sistemano loro senza spesa. Il punto è che quella garanzia non copre cadute, vetri rotti e liquidi, cioè la parte grossa della riparazione telefoni Chieri; in quei casi il produttore fa un preventivo a pagamento, spesso più caro del nostro e con l'apparecchio via per settimane. Tieni presente una cosa: se lo apriamo noi, la copertura ufficiale su quel prodotto decade. Quando vediamo che il tuo caso rientra nella garanzia te lo diciamo e ti mandiamo da loro, anche se vuol dire perdere il lavoro.

02Un altro ha detto che non si ripara. Provate lo stesso?

Sì, e capita spesso. Chi sostituisce solo moduli si ferma quando il modulo nuovo non risolve; noi scendiamo a livello di componente, con microscopio, stazione ad aria calda e schema della scheda. Si misura, si trova il punto guasto e si ripara quello. Sui computer vale uguale: nella riparazione computer Chieri molte macchine date per morte hanno un circuito di alimentazione fermo o un disco da copiare prima che sparisca del tutto. Non promettiamo niente prima di aprire: guardiamo, ti diciamo cosa abbiamo trovato e quante probabilità ci sono. L'assistenza tecnica Chieri comprende anche questi casi. Se non si ripara non paghi.

03Cosa devo portare insieme all'apparecchio?

L'apparecchio e basta, quasi sempre. Servono però due cose se le hai: il caricabatterie e il cavo che usi tutti i giorni, quando il problema è la ricarica, perché a volte il guasto sta lì; e il codice di sblocco, che ci vuole per provare tocco, audio, rete e fotocamere dopo il lavoro, altrimenti consegniamo una riparazione mai verificata. Togli cover e pellicola, così vediamo il telaio, e tieni tu SIM e scheda di memoria. Se telefono o tablet ha un blocco legato a un account, porta anche quella password: senza, alla riconsegna la richiesta è ancora lì. Per i computer, se hai il disco dei backup portalo.

04E se il preventivo supera quanto vale l'apparecchio?

Te lo scriviamo, con il valore dell'usato accanto alla cifra della riparazione. Succede soprattutto sui tablet di fascia bassa e sui portatili vecchi con il pannello rotto. Da lì le strade sono tre: si ripara lo stesso, perché dentro ci sono anni di foto e ti serve quell'apparecchio e non un altro; si fa solo la parte che rende, per esempio la copia dei dati su un disco esterno; oppure ci si ferma, e l'apparecchio torna com'era arrivato senza pagare la diagnosi. Su una riparazione che non sta in piedi non insistiamo, è tempo perso per tutti e due.

05Siete un centro assistenza autorizzato?

No. Siamo un laboratorio indipendente con oltre dieci anni di lavoro alle spalle e nessuna autorizzazione di Apple, Samsung o degli altri produttori. In pratica vuol dire tre cose: non passiamo dalle procedure ufficiali, quindi in genere costiamo meno e ci mettiamo meno giorni; apriamo anche apparecchi fuori garanzia, già smontati da qualcun altro o che il produttore non segue più; e ripariamo il singolo componente invece di cambiare tutto il gruppo. Il rovescio della medaglia lo diciamo lo stesso: un intervento fatto qui fa decadere la garanzia ufficiale, se ce l'hai ancora.

06Dove siete, che orari fate, serve appuntamento?

Il negozio è in Via Leini 34 a Settimo Torinese: lì si consegna e lì si ritira. Aperto lunedì dalle 15 alle 19, da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, domenica chiuso. Appuntamento non serve: si arriva e basta. Il laboratorio è una stanza separata dall'accoglienza, quindi l'apparecchio si lavora là dentro con gli strumenti fermi al loro posto. Da qui seguiamo la riparazione cellulari provincia di Torino tutto l'anno. Prima di fare strada scrivici su WhatsApp al 348 574 1528 o chiama lo 011 897 12 77: controlliamo se il ricambio del tuo modello è già qui.

07Montate ricambi originali o compatibili?

Tutti e due, e nel preventivo c'è scritto quale stai comprando. L'originale, quando ancora si trova, lo proponiamo per primo e costa di più. Il compatibile buono su molti modelli all'uso non si distingue, ma non tutti i compatibili sono uguali: sui display cambiano il tipo di pannello, la luminosità massima e il vetro sopra, e il pezzo più economico in giro lo lasciamo dov'è, perché torna indietro in due mesi. Sulle batterie guardiamo la capacità misurata al primo ciclo, che spesso non coincide con quella stampata sopra. Su qualunque ricambio montiamo, la garanzia resta tre mesi.

08Come vi mando le foto del guasto?

Su WhatsApp al 348 574 1528, oppure via email a assistenza@mobilecare.it. Servono tre scatti fatti bene: l'apparecchio acceso con il difetto visibile sullo schermo, se si accende ancora; il retro con il danno; e l'etichetta del modello, che sui telefoni sta nelle impostazioni e sui portatili sotto la scocca. Scrivi anche marca, modello e cosa è successo: com'è caduto, in cosa è finito, cosa hai notato per primo. Con queste informazioni diamo una fascia di prezzo entro 24 ore. Resta una fascia; la cifra ferma si scrive quando abbiamo l'apparecchio aperto davanti.

Diagnosi gratuita, risposta entro 24 ore

Dicci marca, modello e cos'è successo

Cerchi un centro riparazione Chieri per un telefono, un tablet o un computer? Siamo in Via Leini 34 a Settimo Torinese. Telefono e WhatsApp 348 574 1528, fisso 011 897 12 77, assistenza@mobilecare.it. Aperti lunedì 15-19, da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15-19. Facciamo anche assistenza informatica Chieri per uffici e negozi. Preventivo gratuito e diagnosi senza costi: se non si ripara non paghi.